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giovedì 17 novembre 2011

monti, ma vaffanculo

sono tanti e sono tra noi

Ho  l’ansia. No, dico, ho l’ansia. Questa sensazione di normalità. Questo governo di persone preparate, dai curricula da far impallidire un premio nobel, che parlano perfettamente l’inglese, che discutono di piani per lo sviluppo, livelli occupazionali, rapporti con l’Europa. Che rispondono ai giornalisti in maniera professionale, da gente  civile, senza pernacchie, senza gestacci. Un grandissimo economista come ministro dell'economia. Un generale come ministro della difesa, serio, in uniforme, impegnato in missione a Kabul.


Ho l’ansia. Io che puntavo tutto su di una manovra anticrisi basata su ddl antintercettazioni, processo breve, dialetto nelle scuole, DIALETTO NELLE SCUOLE, come farò adesso,  COME FARO’, con questo governo? E tutte quelle fighe di legno e quei cazzi che volavano…e adesso?

Monti, ma  vaffanculo!  Lo sai che per colpa tua dovrò imbottirmi di Tavor? 

domenica 6 novembre 2011

NOVEMBRE, 2011. MAMMA.....

 odissea nello spaccio


Novembre 2011, odissea nello spaccio.
In Italia non c’è crisi. I ristoranti sono pieni. Le fabbriche sono vuote ma chissenefrega. E poi nei ponti la gente va in giro a spendere e spandere. Dunque vediamo di abolirli, sti benedetti ponti, che non si lavora abbastanza. Lavurà lavurà, come direbbero a Cassano Magnago, la patria dell’Umberto, di quelli che ce l’hanno coi meridionali e che poi sposano le meridionali. Come l’Umberto.

Novembre 2011, odissea nello spaccio.
Gli italiani sono così poveri che la mafia albanese ormai rapina solo ville di connazionali albanesi.

Novembre 2011, odissea nello spaccio.
Marchionne ed il suo maglioncino nominati imprenditori dell’anno. “In Italia certe cose non le avrei potute fare, si sciopera per ogni cosa”. Poi vola negli Stati  Uniti per fronteggiare lo  sciopero generale indetto  dai dipendenti Chrysler, che non sono pagati abbastanza.

Novembre 2011, odissea nello spaccio.
Angelona dice che ci vorranno almeno 10 anni per uscire dalla crisi. Per Abberluscoma comunque la crisi non c’è. Sarkozy gli ride in faccia, ci ride in faccia, i soliti italiani pizza e mandolino. Fra dieci anni avrò quarant’anni. Angela,  onestamente speravo di essermelo preso nel culo già abbastanza.

Novembre 2011, odissea nello spaccio.
Eva Herzigova tradita dal marito. Eva, è inutile che mi chiami giorno e notte, non sono più libero, Adriana (Sklenarikova, ndr), ha divorziato per me . Te l’avevo detto che quel tipo non mi convinceva. Almeno fosse stato ricco. Ma voi belle donne guardate sempre alla simpatia. Eh.



lunedì 10 ottobre 2011

quelli che.....(politically uncorretc)

quelli che


quelli che votano Silvio perché “altrimenti che alternativa c’è?";

quelli che votano Silvio perché “guarda col Milan cosa ha fatto!”;

quelli che "sei invidioso del Silvio perché lui ha i soldi e scopa, mentre tu sei un Komunista";

quelli che votano Silvio credendo che Silvio sia di destra, senza sapere che  destra significa "libero mercato" mentre Silvio dal 1994 non ha liberalizzato neppure un orfanotrofio;

quelli che sono imprenditori e votano Silvio perché Silvio è un imprenditore e sa come si tengono i conti. Ah, ridurrà pure le tasse, come dimenticarlo;

quelli che votano Fini perché i fascisti in Italia sono ancora una trascurabile maggioranza;

quelli che votano Fini perché con i fascisti al potere i treni arrivavano in orario, e c’era più ordine e disciplina;

quelli che la padania, i negri, i meridionali, le quote latte, il trota da 9mila euro al mese,il pistolino duro, ma anche no;

quelli che votano PD perché  "altrimenti che alternativa c'è?";

quelli che votano PD perché si sentono di sinistra senza sapere che  sinistra significa "stato sociale" mentre il PD da quando esiste non ha ancora proposto una politica sociale;

quelli che votano PD perché si sentono anticlericali senza rendersi conto che il PD continua a patteggiare coi vescovi pedofili;

quelli che votano UDC perché non l’ho mai capito, e probabilmente neppure loro.  

domenica 25 settembre 2011

AAA pidiellini cercasi (prima che S&P declassi pure voi)

pidiellini

Non so se avete notato, ma non si riescono più a trovare pidiellini in giro. Tutti quelli che sino ad una settimana fa si bullavano di votare il figo Berluscoma sembra che si siano dissolti come scoregge nello spazio, per dirla all’Umberto Bossi.
Adesso che siamo a dieci minuti dalla bancarotta e sputtanati sui giornali di tutto il mondo, pare che nessuno abbia mai votato il  “Meno Tasse per Tutti”. Io non l’ho votato, tu non l’hai votato, egli non l’ha votato. Bah. A questo punto vorrei sapere chi è quello stronzo che dal 1994  lo vota.

Comunque la mia è tutta invidia. Ah, cosa non darei per portarmi a letto una troiona diciassettenne mulatta  di un metro e sessanta, chiaramente pagando.

Mi dispiace per i più romantici ma saranno i soldi, e non la bellezza o l’amore, a salvare eventualmente il mondo. Quelli di Angelona Merkel, sempre che il simpatico popolo tedesco decida di smenarli per risollevare dal default il Paese del Sole. Perché il popolo tedesco è ancora abbastanza diviso nei nostri confronti. Da un lato c’è chi ci odia, dall’altro c’è chi ci detesta. Ma tutti adorano spaghetti e pizza.
Pareri non del tutto unanimi per il celeberrimo mandolino.
 




domenica 18 settembre 2011

mignottocratiche di tutto il mondo, unitevi !!!



 Mi aveva smontato il castello. La vista che si faceva annebbiata, la testa che girava, il respiro che veniva a mancarmi. “Oddio, adesso svengo”, ricordo di aver pensato. Per un attimo ci avevo creduto davvero. Di  aver avuto torto, in tutti questi anni. E quasi la cosa mi faceva un pochino piacere.

Però mi sembrava tutto troppo assurdo. Voglio dire. Questa qui prima di dartela ti chiede una copia del sette&quaranta. Autenticata,che non si sa mai. Dai, è risaputo. I conti dunque non mi tornavano.
Poi ecco la smentita,a chiarire il tutto. Dopo neppure dodici ore. Non è che Manuela avesse rifiutato di partecipare ad un Ménage à trois col Berluscoma (e salcazzo quale altra foraggiatissima mignotta) perché scandalizzata dalla proposta. Semplicemente la paga non era abbastanza. Lei voleva nero su bianco la partecipazione garantita almeno almeno ad una fiction, o ad uno di quei programmi tipo Scherzi a parte, altro che festival di Sanremo.
Se te lo devo succhiare, mio caro Abberluscoma, la paga la decido io. Che mi sembra anche giusto. Perché la Manu vale.
Solo che poi il Berluscoma l'ha lasciata perdere perché, come spiega a Tarantini by phone, la Manu è troppo troia anche per lui.

Ed improvvisamente mi sono  sento meglio. Mi sono ripreso, sì, grazie per avermelo chiesto. Oggi è domenica, 18 settembre anno del signore duemilaundici, e siamo in Italia. Quindi non è che mi avevano rapito gli alieni. Era solo una banalissima questione di soldi. La patonza in cambio di. Evviva l'emancipazione femminile. Evviva il movimento femminista. Evviva evviva il reggimento....

A me dispiace soprattutto per quelle (poche) belle ragazze italiane che ogni tanto si incrociano lungo le strade, nei supermercati,nei locali. Che magari sono fidanzate modello, studentesse modello, volontarie della croce rossa modello. Solo che ormai si è creato un sistema per cui, quando te ne trovi una davanti, la prima cosa che pensi è : “Chissà sta troia a quale parlamentare la dà”.

Così parlo Zarathustra, che sarà stato pure un po' stronzo dentro, per carità. Però però però. Fatevene una ragione.

sabato 17 settembre 2011

ABBERLUSCOMA COME TE NESSUNO MAI !!

in libia


Sarkozy è un nano che ha appena colonizzato la Libia perché in Libia c’è tanto petrolio ed il petrolio serve alla Francia. E’ stato accolto dal popolo libico come il cristo loro salvatore, anche se il popolo libico avrebbe  acclamato in tal modo chiunque,tipo Gheddafi, tipo Saddam Hussein. A quelli basta acclamare.
Anche il pacioccone  Cameron è stato accolto come il nuovo messia, come colui che ha liberato il popolo libico dal male.

C’è anche da dire che sia Sarkozy che Cameron effettivamente sono volati in Libia per ricevere gli onori della folla e decidere come spartirsela. D’altronde Francia ed Inghilterra erano impegnate in questa ennesima guerra del petrolio che chiaramente hanno stravinto alla grande, insieme all’Italia. Perché non so se lo sapevate,amici lettori, ma anche l’Italia era coinvolta in questa guerra colonizzatrice.
Non lo sapevate? Evidentemente neanche il nano Berluscoma.

Beh, dovete sapere, cari amici, che il nano Berluscoma è uno che scopa, perché di lui si può dire che è uno che scopa, e che fa il premier a tempo perso, in base a quanto afferma nelle ultime intercettazioni. Dunque non avrebbe mai avuto tempo per fare un salto in Libia dove, poco più di  sei mesi fa, si era recato per baciare la mano all’amico fraterno Gheddafi. Non si dica che poi gli Italiani sono traditori.

E poi checcefrega  della Libia, con tutto il petrolio che abbiamo, mica ci serve. Abbiamo la benzina a prezzo politico, come in Bielorussia, ma porcodundio, ma chi sta meglio di noi?


E  comunque i barconi di immigrati  di mmerda mica sbarcano a Lampedusa, quelli arrivano tutti in costa Azzurra e se li coccolano i cugini d’oltralpe. Sti francesi sfigati. Che sono a mezz’ora dal default totale, hanno gli stipendi più bassi d’Europa, vanno in pensione a settant’anni ed il tasso di disoccupazione è il più alto del sistema solare. Senza calcolare che, tra quelli che hanno un lavoro, uno su due è precario. Ma come fanno a non accorgersene, che stanno morendo, sti sfigati di mmerda?

Meno male che qua va tutto bene. Eh, qua si scopa.

Abberluscoma, come te nessuno mai!
Che abbiamo vinto un'altra guerra senza neppure sapere che eravamo in guerra!
 










domenica 11 settembre 2011

.......aveva finito i soldi


drink or die


Dio è morto. Qualche anno fa. “Si è suicidato perché aveva finito i soldi”, ho detto questa mattina ad una testimone di Geova vestita di rosa che ha suonato al mio cancello, accompagnata da una bambina pacioccona sempre vestita di rosa, una sorta di Marisa Laurito da piccola.

Elisabetta Akbar Canalis adesso si è spogliata per gli animalisti e non per un calciatore barra attore barra parlamentare. Quindi dopo un’estate passata a sorbirci le chiappette della Hunziker passeremo un autunno  con quelle della Canalis. Credo che dio si sarebbe suicidato comunque.

A parte Germania Francia Olanda Austria e Paesi Scandinavi, in Europa ci amano tutti e Berluscoma è un figo della madonna perché di lui al massimo si può dire che è uno che scopa. Non so voi, ma io vorrei  tanto potermi trasferire in Svizzera. Per sempre.

Le trentenni italiane sono più banali di una trasmissione condotta da Amadeus. Se fossero un colore sarebbero il grigio chiaro, se fossero un’ auto sarebbero la Fiat Croma, se fossero un piatto sarebbero spaghetti al pomodoro. Parlano di scarpe, uomini e tette delle colleghe. Meno male che sono gli uomini, ad essere noiosi.

Peccato per Luciano Ligabue, morto dieci anni fa. All’epoca era il mio cantante preferito. Meglio così, se n’è andato quando aveva ancora qualcosa da dire. Mica come quelli che cantano ancora per soldi.

Darya klishina è una figa da paura. Scusate l’ho già detto, ma qualcuno sa dirmi di che colore ha gli occhi? Neri? Blu scuro? Verde scuro? E santamadonna, per un momento scendete dal pero sul quale vivete e date una risposta ai miei questi esistenziali.  

“Drink or Die”. Stampato sullo zerbino di casa mia, al posto del canonico Welcome. 


  

sabato 6 agosto 2011

va tutto bbene (differenziali di tutto il mondo unitevi)

che figo !

 La Russa (il ministro italiano della difesa che non conosceva Lukašenko  )  bacchettato dall’Aeronautica ( http://www.corriere.it/politica/11_agosto_05/larussa-casul-abbigliamento_86e0cdc0-bf36-11e0-9335-6a1fd5e65f3e.shtml)  perché alle cerimonie ufficiali si presenta in camicia azzurra e maglioncino con scollo a V. - Ci vuole un po’ più di rispetto per la bandiera con la quale, chi patteggia con Lei in parlamento, ci si pulirebbe volentieri il deretano -, gli hanno fanno notare.

 Ignazio, anche se vai in giro vestito come Marchionne, non è che Obama ti presta 6 miliardi di dollari.
E’ l’ennesimo sintomo di insofferenza verso chi ci governa. Insofferenza che ormai traspare anche dai dettagli. Soprattutto dai dettagli. Sono sicuro che se uno con un po’ di coglioni volesse portare a termine un colpo di stato, in questo momento nessun generale di qualsiasi Forza Armata reagirebbe per difendere questa schiera di associati a delinquere che si spacciano per ministri, parlamentari e salcazzo cos’altro.

 Ah, intanto non so se lo avete sentito al Tiggì, ma  il differenziale tra Btp E Bund è salito a 390 punti. Mi ricordo circa 6 mesi fa, quando dovendo investire quei pochi risparmi messi da parte, l’omino della banca dove detengo il conto mi chiese perché volevo  comprare dei Bund tedeschi, visto che la gestione del portafoglio titoli sarebbe costata di più.
“Perché sono cazzi miei” - risposi, “e perché non vedo come l’Italia possa eventualmente mantenere fede alla parola data (ossia restituirmi quella somma tra dieci anni), visto che già oggi non ha un euro per fare due”. E tutto questo sei mesi fa. Volemose bene. Damose da fa'.

E comunque i nostri parlamentari e pseudoministri sono andati al mare, dopo un anno di estenuante lavoro. Avevano bisogno di ritemprarsi. Torneranno il sei settembre. Prima avevano optato per il quindici, ma poi visto che il default è previsto fra mezz’ora, si sono ravveduti e sì, rientreranno qualche giorno prima. Per portare i soldi in svizzera, mica per altro.

A parte questo va DAVVERO tutto bene. Berluscosa ci ha tenuto a sottolineare che l’Italia è solida, l’economia italiana è solida, che bisogna sorridere e che se uno ha un soldino nel salvadanaio lo deve investire in Mediaset. Come effetto di questo interessantissimo discorso ( Tito Boeri, dell’università comunista e giacobina Luigi Bocconi di Milano, ha fatto notare come il suo sia stato peggio di un “non discorso”, ma sappiamo come siano di parte gli esponenti di questa nota università) il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi ha superato quello spagnolo.

Non so voi, ma io ogni volta che Berluscosa parla in tivvù mi strizzo i coglioni. Solo che adesso li ho talmente gonfi, che nemmeno il ghiaccio basta più.

domenica 19 giugno 2011

l'italia migliore

lonemillion dollars boy

il genio di arcore

  L’Aborto Umano è stato attaccato. Gli hanno fatto un agguato, dice intervistato dal Fatto.it, per questo non chiede scusa. Anche se le immagini chiaramente lo smentiscono (http://www.youtube.com/watch?v=zx3_1rfoP1U&feature=topvideos_mp). Quindi se prima già ti consideravamo uno sfigato, caro Renatino, adesso lo sei al cubo, perché ti fai pure sgamare con la facilità con cui una mamma sgama il figlio moccioso che ha fatto la cacca troppo grossa e si è pure dimenticato di tirare lo sciacquone. Perché basta seguire la puzza, che prima o poi alla merda ci arrivi.

 Anche se nessuno tanto ci credeva alla tesi dell’agguato attentatore, a parte chiaramente il solito vecchietto arteriosclerotico che vota PDL senza saperlo e qualche leghistello che odia zingari e trans per poi rubare ed andare a trans, per il semplice motivo che l’attuale classe politica italiana ha perso ogni credibilità. Escludendo necessariamente il nostro amico Renzo Bossi che è un genio e che come tale deve avere un posto da consigliere regionale e guadagnare 9mila euro al mese. Perché lui vale. Perché lui è lui e noi non siamo un cazzo. Come il Marchese del Grillo. Che almeno quello era un film. Il Trota invece è una realtà. Tutta italiana. Tutta agghiacciante.

Ieri ci ha pensato quell’altro spilungone del Berluscosa a smorzare i toni della situazione.  “Dopo tutto quello che ho fatto per i precari,  – ha detto ieri indignato ai giornalisti – com’è possibile che succedano queste cose?"  Perché, cosa avrebbe fatto per i precari, il qui citato genietto di Arcore, oltre a benedirne la creazione  con l’appoggio tacito dei sindacati?

Brunetta si è lamentato dicendo che i precari utilizzano la rete come un manganello. Ha ragione. I precari dovrebbero limitarsi ad utilizzare il manganello come un manganello.



venerdì 27 maggio 2011

obama perdono

 berluschino berluscosa

Bello, alto, biondo, con lo sguardo fiero  si rivolge a Barack Obama e ….ah no scusate, mi sono perso qualcosa. Scusate ma dopo otto birre tendo sempre a confondere John F. Kennedy con il nostro amato Berluschino Berluscosa. Certo che per confondere i due bisogna proprio essere fradici come calzini di spugna dopo una maratona.

 
Dicevo. Barack Obama era lì al G8 che si stava facendo li cazzi sua seduto in un angolino, pensando probabilmente a come giustificarsi di fronte all’opinione pubblica americana visto che, mentre in Missouri si contavano 160 morti, lui scherzava e beveva birra in UK. E mentre era lì seduto che rimuginava, Berluschino Berluscosa è andato a dirgli che…..che  in italia è perseguitato dalla magistratura di sinistra. Sì, che lui è perseguitato dalla magistratura di sinistra, per questo non dorme la notte. E noi che pensavamo.
 
Voglio dire. Già Obama ti considera una merda visto che sei in guerra contro la Libia e neppure ti invitano alle videoconferenze. Poi. Sei una barzelletta mondiale, sei indagato per corruzione di giudici e per induzione alla prostituzione, governi una nazione sull’orlo della bancarotta, non hai una politica energetica, non hai una politica occupazionale, non hai una politica economica, hai x mila auto blu in più rispetto agli stati uniti e continui a dire che bisogna tagliare la spesa pubblica, hai i parlamentari che dopo 5 anni possono andare in pensione con tremilaseicentootto euro mensili,  hai gli operai della fiat in cassa integrazione straordinaria con “Maglioncino Marchionne” che ormai si fa vedere solo di fianco al Grand Cherokee, hai la Fincantieri che sta per chiudere, ogni mezz'ora sei in qualche tg a dire che ce l'hanno con te  e, come se non bastasse, porco d’un dio negro, vai pure da Obama a dirgli che sei perseguitato dalla magistratura comunista?


Ma Obama, con i suoi 160 morti in Missouri, che cazzo avrà pensato? Che cazzo avrà risposto?  Io nel mio piccolo mi scuso.




martedì 24 maggio 2011

Misery non deve morire (messaggio dal Fronte di Liberazione Nazionale)

Non sono comunista , non sono anarchico, non sono un proletario, odio Genova e non mi piacciono i genovesi. Ma la Fincantieri non deve chiudere. Perché a Genova oltre alla puzza di mare ed il prete pedofilo cocainomane sono rimaste l’Ilva e la Fincantieri. Quindi chiudere la Fincantieri significa mettere in ginocchio mezza città, considerando che anche l’Ilva sta sopravvivendo a stento.  Chiudere la Fincantieri adesso significa creare una massa di disoccupati che non troveranno mai più una collocazione per il semplice motivo che a Genova, come dicevo prima, oltre alla puzza di mare  ed il Don Seppia ci sono rimaste l’Ilva e la Fincantieri. Non troveranno mai più una collocazione. E non stiamo parlando di dieci persone.
Allora è meglio la Bielorussia di Lukaschenko. Si mangerà poco ma si mangia tutti. E le bielorusse sono delle gran gnocche. Allora si organizzano dei bei pullman e si chiede a Lukashenko, dittatore della Bielorussia (specificato per Ignazio La Russa che non lo conosce) se per favore ci fa entrare. Che qualcosa una volta in Bielorussia ci si inventerà.

Non si può chiudere la Fincantieri. Non si deve.
Considerando che i due pseudo individui qui sotto guadagnano 9 mila euro al mese. Non si può e non si deve.


facce da c


La pazienza deve finire. I manganelli li dobbiamo consumare sulle teste di chi in questo momento sta parlando di Moschee a Milano e di  altre amenità senza rendersi conto che una nazione in ginocchio sta morendo. L’unica cosa che ci differenzia da Spagna e Grecia è la nostra incapacità di reagire.

Oggi gli operai della Fincantieri hanno provato a reagire e per questo li stimo. 

 fincantieri
Oggi gli operai della Fincantieri hanno provato a reagire e per questo, nel mio piccolo, mi sento loro vicino. Qualcuno si è anche preso qualche manganellata dai soliti sbirri che, avendo giurato fedeltà alle istituzioni, non si rendono conto di come vestiti da playmobil stiano difendendo la solita casta di associati a delinquere che governa il Brutto Paese. Se gli sbirri non vogliono capire che stanno dalla parte sbagliata, verrà il momento in cui ce ne sarà anche per loro. Anger never dies

(Fronte di Liberazione Nazionale - Martedì 24 maggio 2011 - Manifesto n.1)

giovedì 7 aprile 2011

i nuovi poveri d'europa


sergei

Nella sala d’attesa della fabbrica di compensati leggo un inserto del sole24. Intervistano un ragazzo estone di 29 anni, che in questa sede chiameremo Sergei. Sergei ha la faccia rotonda e dei capelli biondo scuro. Lavora a Tallin presso il dipartimento turistico, si occupa di promuovere viaggi in Estonia da nazioni quali la Svezia, l’Italia ecc.


Guadagna 1.250 euro al mese, ne spende 200 per l’affitto.  A Tallin, che è la capitale. In altre parole guadagna quanto me (che devo pure ritenermi fortunato)  e vive in una delle città con la più alta concentrazione mondiale di fighe. Qui in Italia con 200 euro se proprio sei simpatico ti affittano una latrina in un paesino sperduto sulle montagne abruzzesi. E devi ancora dire grazie, altrimenti la tua vicina di casa, Marisa Laurito, chiama la polizia. Ricordiamo in aggiunta che il costo della vita in Italia è a livelli scandinavi, mentre il costo della vita in Estonia rimane entro un livello est europeo.

In altre parole ancora, mi tocca invidiare pure sta faccia da pirla di  Sergei. Chi l’avrebbe mai detto. Farsi venire il sangue amaro leggendo un opuscolo del Sole24, mica dell’Unità. Con l’Estonia che è entrata in "area euro" lo scorso anno, mica dieci anni fa. Con l’Estonia che sino a dieci anni fa nemmeno sapevamo dove fosse.

I trentenni italiani sono i nuovi poveri d'europa. A parte quelli con un posto da consigliere regionale, intendevo. Nessno fa niente, nessuno dice niente, va bene così.


(Ah, ma come si mangia in Italia. Certo, se hai i soldi per comprarti da mangiare. Dio Dio Dio. Tutti a casa di Nicole. ) 

giovedì 31 marzo 2011

Ich bin ein Lampedusan (io sono un Lampedusano)

jfk

Bello,alto, biondo, giovane, con lo sguardo fiero. Sale sul palco e, al microfono, pronuncia una frase  che passerà alla storia: “Io sono un lampedusano”.  

Ah no, scusate, il “lampedusano “ è da ieri sera Silvio Berluscosa Guasconcello, quell’altro era J.F. Kennedy di  “Ich bin ein Berliner”.
 

il guasconcello


D’altronde John Fitzgerald in Germania lo invitavano, il Guasconcello non lo invitano neppure in videoconferenza. Eh beh, evidentemente il fotogramma trasmesso in mondovisione di lui che bacia la mano al dittatore Muammar Gheddafi affinché accetti un umile assegno da 5 miliardi di dollari non deve avergli giovato molto all’immagine. E all’immagine del paese. Frattini ha subito tenuto a precisare che comunque non si sente escluso. Chiaro, sei in guerra contro la Libia, si fa una videoconferenza sulla guerra in Libia, e a te nemmeno lo dicono. Perché dovresti sentirti escluso? Solo una di minchia testa potrebbe sentirsi esclusa, ma fortunatamente non è il caso di Frattini.

Tornando al nostro adorato Guasconcello , sembra che abbia già brillantemente  risolto tutti i problemi di Lampedusa. È bastato pronunciare la famosa frase alla Mary Poppins : “Ghe pensi mi”, comprare una casa su ebay e promettere che sull’isola, che diventerà zona franca, si costruirà un casinò. In altre parole l’economia del neo paradiso fiscale lampedusiano si fonderà sul gioco d’azzardo. Quest’ominide deve necessariamente avere una marcia in più. Che sia la retro? E poi Obama non lo invita alle videoconferenze. Ma rob de mat!

Vorrei spendere anche due parole su quel  cuor di leone dell’ Umberto Bossi. Sino a mezz’ora fa aveva a disposizione 300 mila bergamaschi armati sino ai denti per dividere l’Italia in una guerra civile da combattersi sino all’ultima pietra. Quando USA, Francia e Gran Bretagna hanno chiesto all’Italia se si sarebbe unita nella guerra contro il dittatore libico (la cui aviazione era composta da circa 10 aerei usati), la sua risposta è stata del tipo: Uhm, beh, un attimo, uè non mi sembra il caso di essere così impulsivi, pensiamoci su un quarto di secolo, Gheddafi è sempre Gheddafi, e poi scusate, ma adesso mi scappa la cacca.

Ma non doveva essere Roby Baggio, il coniglio bagnato? 


domenica 20 marzo 2011

il guasconcello

berluscosa

[A proposito del commento di Silvio Berlusconi sulla vittoria di Barack Obama] Io credo che sarebbe ora di dire che è semplicemente uno sciocco. Ecco, più che puntare sul, come dire... sull'allarme istituzionale, la repubblica in crisi... Ecco cominciare a dire quello che poi appare abbastanza evidente: che è un uomo abbastanza sciocco e dice spesso cose molto sciocche, e forse è stato sopravvalutato anche dai suoi avversari. Dopo di che le polemiche, insomma, è persino inutile farle. Insomma... si prende atto, si constata, si fa un sorrisetto purtroppo di sufficienza. Ecco perché la cosa triste è che si è costretti a fare un sorrisetto di sufficienza su quanto dice e fa, insomma, il primo degli italiani, escluso il capo dello dello stato, cioè il capo del governo. Piuttosto penoso, ecco... Penoso e sconsolante. Fa il commento più sciocco, non voglio neanche dire che sia una gaffe: è il commento più frivolo, più superficiale, meno colto, meno politico, meno serio. È come... come quando fa le corna nelle fotografie di gruppo, è una persona che non è all'altezza di rappresentare un paese: ma non l'Italia, qualunque paese. E dispiace, insomma, che dire? Cioè, non è neanche una cosa da dire con veemenza, la si dice con... con malinconia profonda a questo punto; però, insomma, non è una novità, dovremmo esserci abituati. Ma ne dirà un'infinità ancora di cose del genere, perché purtroppo il livello è quello: è una persona di basso livello intellettuale. Questa è la mia opinione.

(Michele Serra, audio dal sito
Repubblica.it, 6 novembre 2008)

giovedì 10 marzo 2011

questo è un paese per vecchi

 il medico di campagna

Nella sala d’aspetto del medico di campagna ci sono solo vecchi catarrosi  over 70 con la busta gialla delle analisi da far controllare. Sono quelli che solitamente votano Berluscosa  perché alzerà loro le pensioni, o Fini Gianfranco, perché i fascisti in italia continuano ad essere una trascurabile maggioranza, o Bossi Umberto ed i suoi cartelli scritti in dialetto.

Ognuno che entra sembra starci dentro quel tanto che basta per un’operazione a cuore aperto.  Dopo un attesa del genere, penso, quando verrà  mio turno sarò probabilmente già guarito.

Il medico di campagna indossa un camice bianco sottile ed è seduto alla scrivania. Aveva iniziato ad esercitare esattamente  trentun’anni fa, io ero stato il suo primo neonato come paziente.

Gli chiedo di suo figlio, che ha qualche anno meno di me e dopo il liceo aveva studiato da grafico pubblicitario. Mi dice che dopo gli studi aveva trovato solo lavoretti sottopagati con contratti d.b.d.c. (del buco del culo) coi quali non riusciva neppure a pagarsi l’affitto per una camera mortuaria a Milano. Un giorno, mi spiega, non ce l’ha più fatta, ha tirato il maniglione d’emergenza ed è partito per l’Australia, all’avventura. I primi sei mesi sono stati drammatici, ha dovuto sbrigare qualsiasi genere di lavoro, poi ha trovato un posto come grafico pubblicitario a Melbourne, una delle città più belle del mondo, come primo contratto guadagna 2mila dollari al mese, di affitto ne paga solo 350.

Mi dice che da un lato come padre è contento, ma dall’altro c’è l’amarezza di avere un figlio dall’altra parte del mondo che forse potrà abbracciare una volta l’anno. Gli rispondo che è meglio così, e che suo figlio ha tutta la mia ammirazione. Quando non hai niente, non hai niente da perdere, e suo figlio l’ha capito in tempo, ed è partito.

Come si faceva nel dopoguerra, che dall’italia si partiva per l’argentina, per l’america, e qualcuno anche per l’australia. Perché in italia potevi solo prendertela nel culo. Sono passati
sessant’anni  e non è cambiato niente. Niente.

giovedì 3 febbraio 2011

LA TERRA PROMESSA (in italia succede anche questo)

 carrega

Renzo non era propriamente un genio, si mormora abbia avuto più di qualche problemino nel passare l’esame di maturità, ma tutta colpa di quell’odiosa tesina su Carlo Cattaneo che non veniva capita dalla commissione scolastica giacobina comunista che lo doveva giudicare. Suo padre, Umberto, è parlamentare. Renzo adesso è consigliere regionale con uno stipendio di 9mila euro al mese.
 
Nicole invece faceva l’igienista dentale, sino a quando non ha conosciuto Papi Silvio Berluscosa. Papi le ha trovato una particina in tv, e poi l’ha riciclata come consigliera regionale col solito stipendio da 9mila euro al mese.

 
Riassumendo, Renzo e la papigirl Nicole sono consiglieri regionali, stipendio da 9mila euro al mese.
 
Luca Speranza ha 30 anni e viene dalla provincia dell’Aquila. Laurea in  Scienza della pubblica amministrazione, solo stage non pagati alle spalle. Ottiene un posto come segretario factotum comunale presso il comune di Carrega Ligure, Basso Piemonte, provincia di Alessandria, 587km da casa, superando una selezione di 45 candidati provenienti a tutta Italia (80 domande di assunzione). Il comune di Carrega Ligure conta circa 9 abitanti nel periodo invernale. Farà di tutto, dallo spalare la neve in inverno alla redazione del bilancio comunale, si legge nell’articolo.
Luca Speranza finalmente ha coronato il suo sogno, avere un posto fisso con uno stipendio fisso. Bravo Luca e bravo il sindaco del paese a non aver assunto il solito parente. 
 
E’ l’happy ending all’italiana.



martedì 18 gennaio 2011

RIVOTATE QUEST'UOMO, VI PREGO

tutti a puttane


  «La settima economia mondiale ha bisogno di riforme» scrive il (comunista e giacobino) Financial Times: «Un giovane su quattro è disoccupato, la crescita economica è debole, gli investimenti stranieri declinano, il debito ha raggiunto i 1.800 miliardi di euro, il cancro della criminalità organizzata andrebbe rimosso e la lista potrebbe continuare», osserva il quotidiano britannico. «Ma invece di soluzioni a questi problemi, gli italiani rischiano di assistere a un'altra puntata di Berlusconi-contro-giudici».
  
 Se ne accorgono all’estero, non ce ne accorgiamo in Italia. Noi italiani siamo un popolo di merda. D’altronde, si è quel che si mangia. Ormai  siamo così abituati alla merda che nemmeno ci rendiamo conto di quanta ce ne danno da mangiare. La merda è diventata “ambiente”. Quando una cosa diventa ambiente, diventa anche impercettibile. Come l’ossigeno. Respiriamo ossigeno perché il corpo umano è assuefatto a questo gas, e di conseguenza nessuno di noi ci fa più caso. Respirare è un’attività che ormai portiamo a compimento senza accorgercene. Mangiare merda ormai è divenuto come respirare.
 
Vorrei avere la figa e le tette per poter essere un’amichetta di Berluscosa. Perché se avessi la figa e le tette dico che potrei fare la mia porca figura, e Berluscosa mi chiamerebbe ad Arcore tra le altre sue amichette senza reggiseno ed in mutandine strette. Come minimo avrei un posto da consigliere regionale ed i miei novemila euro assicurati a fine mese. Una bella boccata d’ossigeno, invece che la solita merda.
Noblesse oblige. In fondo Silvio  è uomo di cuore.
 
A tutti quelli che dal 1994 votano Berluscosa: vi prego, votatelo ancora. E’ l’unico modo per far sì che in Italia scoppi la guerra civile una volta per tutte. Teste di minchia, siete la mia unica speranza. Ah, dimenticavo. Ridurrà le tasse. Un abbraccio.





giovedì 6 gennaio 2011

IL REGNO DI DIO E' VICINO

votatelo


E Gesù tornò sulla terra a bordo di un Mercedes SL nuovo fiammante in allestimento AMG,  fumando un sigaro cubano. Capelli al vento, occhio languido di chi è tutta la notte che rolla erba.  “Lasciatemi tutto, perché il regno di Dio è vicino” , esordì con un rutto.

I comunisti continuavano ad esistere e a mangiare bambini, tranne ovviamente i comunisti vegetariani e le modelle comuniste anoressiche. Il presidente del consiglio della repubblica degli spaghetti, Silvio Berluscosa, temeva per la sua incolumità. “Qualche p.m. di sinistra e 25 milioni di italiani”,  afferma dinnanzi ai microfoni del Parlamento Europeo, “vorrebbero farmi fuori, ma io sono immortale. Per fortuna in Italia ci sono ancora 25 milioni di evasori fiscali e sfruttatori della prostituzione che continuano a  sostenermi col loro voto.”  E saluta i ministri con un internazionalissimo “Ghe pensi mi”.

Milano eletta capitale del borseggio. Durante i week end i borseggiatori  di tutta Europa si spostano nella cittadina milanese perché  “ i bottini sono più consistenti e tanto se ci prendono non ci fanno un cazzo”. Napoli, invece, divenuta modello virtuoso per la raccolta differenziata di cadaveri uccisi dalla mafia.

I ragazzi italiani  emigrano a Mosca. Il sogno è sposare una donna russa per potersi sistemare, almeno a livello economico. Le ragazze italiane invece sono sempre le solite  stronzette,  ma sono dimagrite e non hanno più il culone, e questo credo sia già più che sufficiente per far gridare al miracolo.

All'indomani dello scoppio della guerra civile, Giulio Tremonti ammette che sì, forse in Italia un po’ di crisetta c’è. Dopo di che muore.

Massimo Moratti, ormai uomo dell’anno per la rivista Times, richiama alla sua corte “The Special One”, alias Josè Mourinho, e gli acquista otto nuovi giocatori. Josè riporta l’Inter in finale di Champions League, avversaria di un temutissimo Liverpool guidato dal sempre più
panzuto “professore” Rafael Benitez. La squadra inglese domina per 93 minuti senza però concretizare, sino a quando un autogoal di un suo difensore  consegna nelle mani dei nerazzurri il tetto d’Europa. Il filmato della finale verrà trasmesso a ripetizione in tutte le scuole elementari nell’ora di eduzione civica. Argomento della lezione: "I buoni non vincono mai".