...e la figa gira sempre dove girano i soldi
(nel caso servissero ulteriori conferme)
Se potessi raccontarti. E riuscissi a farti capire. Solo una volta. Solo una dannatissima volta. L’ansia che ho dentro.
giovedì 21 luglio 2011
martedì 19 luglio 2011
maccheccepossofa' (se le donne mi piacciono così)
...e adesso, ometti all'ascolto, ditemi che la camminata dal minuto 0.19 allo 0.26 non è un qualcosa paragonabile alla Mercedes Sl Ali di Gabbiano, o a Grace Kelly, o alla Grande Inter.
Ah, la signora in questione ha quarant'anni. Così, per la cronaca.
Se fosse la mia girlfriend non la cambierei neppure per una Mercedes Sl Ali di Gabbiano. E neppure per Grace Kelly. Uhm, se la giocherebbe con la Grande Inter.
Ateo e materialista, lo so. Buahahaha....
Ah, la signora in questione ha quarant'anni. Così, per la cronaca.
Se fosse la mia girlfriend non la cambierei neppure per una Mercedes Sl Ali di Gabbiano. E neppure per Grace Kelly. Uhm, se la giocherebbe con la Grande Inter.
Ateo e materialista, lo so. Buahahaha....
martedì 12 luglio 2011
quanto mi fanno incazzare i pubblicitari
Oggi entrando in farmacia mi giravano i coglioni.
Non tanto per il fatto che ogni volta che ci devi comprare una qualsiasi cosa occorre ipotecare un rene, piuttosto perché in vetrina c’era un manifesto enorme che reclamizzava la crema solare della Vichy. Il manifesto che vedete sopra. Dove c’è la mocciosa sdraiata vicino a quel pezzo di figa, sempre in white, che i pubblicitari vorrebbero spacciare per la madre.
E’ chiaramente pubblicità ingannevole. Non esistono mamme di quel genere. Di quel genere esistono modelle, ma non mamme.
Almeno. Quando ero un bambino io, le mamme erano più larghe che lunghe, coi peli sotto le ascelle che ci potevi fare i rasta e due parmacotti come gambe. E quando facevi notare loro che erano grasse, perché io lo facevo, ti rispondevano di farti li cazzi tua perché dieci anni prima avevano tipo messo al mondo un bambino, quindi era normale che fossero “un po’ sfatte”.
Appunto. Dieci anni prima. Ed erano ancora sfatte. Rob da matt.
Ma porca puttana. Questa qui è alta 1 e ottanta e pesa 50 chili, ha due gambe che me le sognerò per i prossimi sei mesi. Non è credibile.
I pubblicitari non sono gente credibile. I pubblicitari mi fanno girare i coglioni.
O mi confermano che le mamme di oggi sono così, o meritano di morire.
(E ringraziate che non vi taggo il post sotto "Fronte di Liberazione Nazionale". Va ben.)
mercoledì 6 luglio 2011
playmobil pupazzi infami (Fronte Di Liberazione Nazionale)
In Val di Susa ci sono stati scontri tra la popolazione e le forze dell’ordine perché con soldi pubblici si vuole traforare una montagna per realizzare una linea ferroviaria che, a detta degli stessi francesi, non servirà a nulla.
La popolazione ha sempre chiesto ai vari omini che ci governano di dare una spiegazione, chiaramente supporta da studi, circa l’effettiva utilità di tale opera, ma nessuno ha mai preso parola. Chissà perché.
Questo post tuttavia non vuole essere un post pro o contro la Tav, questo post vuole essere l’ennesima dimostrazione di quanto gli sbirri siano infami. Come avrà potuto capire chi segue questo blog, gli sbirri non rientrano nelle categorie a me più simpatiche.
Sino a quando si tratta di massacrare a manganellate quattro poveri sfigati che nemmeno sapevano rollarsi una canna e che dormivano ignari alla scuola Diaz di Genova all’epoca del G8, gli amici col caschetto sono formidabili. Sino a quando si tratta di rompere le ossa ad un ragazzo disarmato, sono dei leoni. In dieci su di un ragazzo disarmato. Bravi. Bene.
Ma. Dai Black Blocks, com’è accaduto nei boschi della Val di Susa, le prendono di santa ragione. Corri corri nei boschi, che ti arriva la mattonata sll’elmetto. Duecento sbirri feriti, zero B.B. fermati. Strano che Maroni non abbia detto: “beh, dopo tutto abbiamo pareggiato 200 a zero”. Come all’epoca del G8 di Genova. Zero Black Blocks fermati, che poi erano appunto quelli che avevano messo a ferro e fuoco la città, mica quei poveri sfigati della Diaz che manco stavano in piedi. Ma perché non pestate un Black Blocks, per una volta? La loro linea di condotta sembra chiara. Sfogarsi sugli inermi che non possono nemmeno difendersi. Perché la prima volta in cui chi ti sta di fronte può reagire, le prendi.
Questa cosa mi fa un po’ preoccupare. Basta che l’Italia venga attaccata da San Marino, e in massimo mezz’ora con gli sbirri che abbiamo siamo sottomessi. Ne deduco che sia sufficiente quindi organizzare un manipolo di 100 paramilitari abbastanza incazzati, per portare a termine con successo un colpo di stato.
Ci spero sempre.
domenica 26 giugno 2011
Random thinking nel dormiveglia di una domenica pomeriggio di finegiugno
Alla fine del tunnel si intravvede una flebile luce, fredda, opaca,intermittente, ma la strada verso l’uscita è ancora così lunga, che a volte sono tentato dall’idea di arredarmelo. Sempre che non lo abbia già fatto. Così, senza neppure accorgermene.
Non credo troppo nel matrimonio perché sono convinto che una donna dopo i 43 abbia la garanzia ampiamente scaduta. Tipo un’auto dopo i 200mila km. Tutto quello che ancora viene di buono è regalato.
Il Daniele mi spiega che dopo i 40 nel rapporto di coppia le cose cambiano, e all’aspetto sessuale della relazione subentrano altre cose. OK, penso, ma a cinquant’anni allora? A cinquant’anni un uomo oggi ci arriva da leone, non è più come nel medioevo che a cinquant’anni eri già morto da un pezzo. A Danie’, me spieghi a cinquant’anni che subentra, se a quaranta già ti tocca appendere l’uccello al chiodo?
A parte questo. Come scrissi una volta in un mio vecchio post, l’Amore Vero, quello da toglierti il fiato e farti dire “è solo con questa persona che voglio passare il resto della mia vita”, da qualche parte esiste. Purtroppo per i più romantici, la sua reperibilità dal punto di vista statistico è del tutto irrilevante.
Essere ottimisti porta sfiga. Spiegatelo alle teste di cazzo delle risorse umane,sempre con quel sorriso beota stampato sulla faccia.
Giugno è finito che nemmeno me ne sono reso conto. Semplicemente sto guardando il calendario. Al calendario non si scappa. Adesso c’è luglio, poi le ferie di agosto che ormai agosto sta diventando il mese più piovoso dell'anno, e poi siamo di nuovo in autunno, come dice la Debora senz'acca della trattoria dove vado a mangiare. E saranno strade ricoperte di foglie scure e gocce che provano a bagnarci dentro. Qualcuno ha visto l’estate, da qualche parte qua attorno, quest’anno?
Il mio abituale collega di avventure mi chiede dove si andrà in vacanza quest’anno. Io però non ce la faccio. Quest’anno alzerò bandiera bianca. Sono un corpo esanime con un animo esanime. Mi addormenterò venerdì 6 agosto e mi risveglierò lunedì 29.
Tra le altre cose. A gennaio avevo messo in programma che mi sarei iscritto in palestra per arrivare a settembre bello tirato a lucido. Ecco. So di averlo già detto, ma non sono proprio bravo a fare programmi e, soprattutto, rispettarli.
Non so perchè, ma continua a tornarmi in mente il ritornello di una vecchia canzone dei Pink Floyd, "Wish u were here"
venerdì 24 giugno 2011
ELISABETTA AKBAR, come allah
Allah akbar, ossia allah è grande,trogloditi che non siete altro, ma anche Elisabetta è grande. È un fenomeno da tesi di laurea. Già mi ci vedrei, a dissertare l’elaborato. Economia aziendale, indirizzo marketing, argomento della tesi: “relazioni e visibilità come chiavi del successo”.
Sì perché della Eli credo si possa dire tutto, ma non che non abbia capito questo concetto. Almeno la Sara Tommasi (una di noi) prima di darla via a destra e a manca effettivamente un po’ ha studiato, ma la Eli neppure quello. Che poi l’ho sempre pensato: studiare non serve ad un benemerito. Io la adoro. Visceralmente. Perché non è niente. Non sa cantare, non sa recitare, non sa presentare, ha un argomento ogni sette anni e la sua voce mi dà fastidio. Non ha un briciolo di talento. Non è bella. E’ una scricchiola che se incontri per strada a Milano senza make up non solo non la noti, ma continui a guardare il pavé sperando di non calpestare qualche cacca di chihuahua. Voglio dire cristo. Non è Adriana Sklenarikova, che se te la ritrovi davanti potresti non riprenderti mai più, nonostante i suoi 40 anni.
La Eli è una ragazzina come in Italia ne vedi quante ne vuoi, di quelle da “uè stasera c’è un party fighissimo dal Paolo Maria che dobbiamo assolutamente andarci”. Eppure è sempre in tv. E’ sempre su qualche copertina. E’ sempre a rompere i coglioni a qualcuno da qualche parte. E tutto questo è visibilità. “Visibility, the key of success”, direbbe Philip Kotler, guru del marketing management. E tutto questo è “ a lot of money”.
Ma ripercorriamo brevemente la sua emozionante cronistoria. Giovane velina, intuisce quanto sia importante farsi vedere al fianco delle persone giuste e si fidanza col calciatore intellettuale Bobo Vieri, quando quest’ultimo era all’apice della sua carriera. Un troiaio di calendari nudi ma non volgari per camionisti, continue comparsate in tv, pure opinionista a Controcampo. Cash cash cash. Bobo però non la sopporta più e la molla. Allora lei si fidanza con George Clooney. Negli iu es ei, come tutti i normopeso, fa tendenza. E’ ovunque. Pure al festival di san remo. Cash cash cash. Sino a quando anche George, l’attore mono espressione omosessuale non dichiarato, secondo quanto afferma il suo amico collega Brad Pitt, si rompe i coglioni e la molla.
Adesso sono curioso di vedere quale sarà la sua prossima mossa. Perché so che la Eli la sta già tramando. So che non può resistere per oltre una settimana senza “visibility”.
Secondo me si fidanza con papa Ratzinger. Così ce la troviamo pure la domenica a commentare la messa. Opinionista di “Parole & vita”. In infradito e col chihuahua. Cash cash cash.
martedì 21 giugno 2011
è successo anche questo
- 1) Domenica 19 a Pontida si è tenuto l’annuale raduno o, per dirla con le mie parole, l’annuale sagra leghista. Qualcuno si è presentato col trattore, perché la lega non è il partito del popolino. Altri hanno mangiato le salsicce e bevuto la birra predisposte per l’occasione. Perché la lega non è il partito del popolino. Lo zio Umberto per un attimo è uscito dalla bolla etilica dentro la quale vive da decenni per affrontare un mucchio di temi interessanti che affliggono l’Italia. Disoccupazione giovanile, disoccupazione non giovanile, debito pubblico , inflazione, pensioni sotto la soglia di povertà, crescita inesistente, evasione fiscale, riduzione dei costi della politica. Ah no, scusate, zio Umbe non ha detto nulla di tutto ciò perché ha dovuto ribadire di voler portare quattro o cinque ministeri al nord. Molto interessante e, soprattutto, necessario. Se non si portano almeno quattro o cinque ministeri in nord Italia ci sono già 300mila bergamaschi armati pronti a fare salcazzo cosa. Sono sempre gli stessi di dieci anni fa che si erano già armati per la secessione. Incazzati neri. Sono sempre incazzati neri ed armati sino ai denti. E questa volta lotteranno per avere il loro ministero al nord. Perché anche se il nord sta morendo, a loro interessa avere il ministero, eccheccazzo. E per questo lotteranno sino alla morte. Questa volta, o ministero o morte. Perché la lega non è il partito del popolino.
2) Allah è grande
3) Stavo pensando che Sara Tommasi (una di noi), che ormai ci stanno piazzando ovunque come il prezzemolo, sarebbe una strafiga tremenda se solo fosse una strafiga tremenda.
4) Gli irlandesi se la sono presa male perché su “beautifulpeople” solo il 9% degli uomini e il 20% delle donne sono stati accolti nel sito dei belli, contro il 70% delle svedesi. Scusate ma se siete impresentabili palle di budria indeforme di cosa vi lamentate? Sceglietevi un online dating delle vostre misure.
5) 35 mila italiani hanno chiesto un finanziamento per andare in ferie. Ed oggi è solo il primo giorno d’estate.
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