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lunedì 7 luglio 2014

l'unica cosa che si può fare, quando si incontra un'anoressica con una terza di reggiseno, è sposarsela






Tratto da "dissapore.com", che lo ha tratto da "www.returnofkings.com"

cinque motivi per uscire con una ragazza che soffre di disordini alimentari:
1) Sono ossessionate dall'aspetto fisico, e di conseguenza, sono sempre curate.
2) Per portarle a cena fuori si spende una sciocchezza, mangiano così poco. Vi piace quel che hanno nel piatto? Azzardate un: “vuoi davvero finirlo?”. Instillerete sensi di colpa immediati e l’automatico passaggio del piatto.
3) Sono fragili, vulnerabili e insicure. Dipendono da voi e dal vostro giudizio.
4) Sono quasi sicuramente ricche: le ragazze povere hanno altre cose a cui pensare.
5) “Come tutte le ragazze mentalmente disturbate”, sono più brave a letto.
(ps: il titolo del post è mio, ci tengo a precisarlo)

giovedì 5 luglio 2012

la bestemmia gira gira cade in testa a chi la tira




Sostanzialmente, non è che non andrò in paradiso perché bestemmio.


Non andrò in paradiso perché non esiste.

martedì 8 novembre 2011

lunedì 24 ottobre 2011

altro che luce.....

muro cemento


La luce alla fine del tunnel non si intravvede nemmeno più, probabilmente si è spenta o forse non era una luce ma  solo la mia suggestione, alimentata  da una vana speranza che qualcosa dopo tutto potesse cambiare.

Alti e bassi, qualche acuto, qualche urlo strozzato in gola con la paura di fare troppo rumore, che non si sa mai, che bisogna sempre andarci coi piedi di piombo, tanto è inutile  farsi troppe illusioni.

Adesso,  l’unica cosa che scorgo davanti a me,  è  il solito muro di cemento grigio, freddo, che sembra quasi di ghiaccio. Chissà che fatica doverlo scalare di nuovo, con le mani già doloranti dal solito arrancare, con  quelle ferite che conosco troppo bene e che tornano regolarmente a sanguinare. Alzarsi, cadere, rialzarsi, ogni volta con qualche livido in più,con la pelle che si fa sempre più dura, quasi insensibile.

Che poi ad essere onesti non ci avevo davvero mai creduto. Sapevo delle coincidenze. Sapevo che ad ognuno spettano quei 15 minuti di celebrità, ma poi si deve tornare necessariamente coi piedi per terra, la vita non è un film, figuriamoci la sfiga.

Grandi prospettive che si sono disciolte come aulin in un bicchier d’acqua. Il tutto nel giro di un paio di settimane. Dalle stelle alle solite maleodoranti stalle.
A volte cristosanto ritornano. Con puntualità svizzera, per giunta.

domenica 23 ottobre 2011

random thinking on a sunday morning

 people with money


Mi sto rendendo sempre più conto che, per le ragazze, non può esistere la categoria delle “ragazze magre”. Quindi se parli con loro, noterai subito che si autodividono essenzialmente in “ragazze normali” e “ragazze anoressiche”.
Il dialogo solitamente è questo.
-A me piacciono le ragazze magre.
-Ah, dunque ti piacciono le anoressiche.
-Ma no, mi piacciono le ragazze magre, con un bel seno ed il culo piccolo, cosa c’entrano le anoressiche? L’anoressia è una malattia, mica mi piacciono le ragazze malate.

La moglie del mio titolare mi chiede quando sposerò la mia fidanzata. Le rispondo che, con quello che porto a casa a fine mese, la mia fidanzata preferisce che io dorma dai miei, e lei dai suoi. Aspetteremo momenti migliori. Sono sicuro che arriveranno, non appena sarà varato il ddl intercettazioni.
(Ma poi non sono neppure fidanzato, cazzo vuole questa qui?)

Stavo riflettendo su questo concetto. La differenza tra un coglione coi soldi, ed una persona molto in gamba senza soldi, la fanno soprattutto i soldi.




lunedì 29 agosto 2011

più darye klishine per tutti


A volte mi chiedono perchè io sia sempre più convinto che saranno le  Russe, e non i Cinesi, a conquistare il mondo.
Beh...

Più Darye Klishine per tutti.
Con un programma elettorale del genere, col cazzo che non divento premier.


(..a tutti gli ometti in ascolto. Ma che figa da puara è questa qui?)

domenica 26 giugno 2011

Random thinking nel dormiveglia di una domenica pomeriggio di finegiugno

 tunnel

Alla fine del tunnel si intravvede una flebile luce, fredda, opaca,intermittente, ma la strada verso l’uscita è ancora così lunga, che a volte sono tentato dall’idea di arredarmelo. Sempre che non lo abbia già fatto. Così, senza neppure accorgermene.

Non credo troppo nel matrimonio perché sono convinto che una donna dopo i 43 abbia la garanzia ampiamente scaduta. Tipo un’auto dopo i 200mila km. Tutto quello che ancora viene di buono è regalato.
Il Daniele mi spiega che dopo i 40 nel rapporto di coppia le cose cambiano, e all’aspetto sessuale della relazione subentrano altre cose. OK, penso, ma a cinquant’anni allora? A cinquant’anni un uomo oggi ci arriva da leone, non è più come nel medioevo che a cinquant’anni eri già morto da un pezzo. A Danie’, me spieghi a cinquant’anni che subentra, se a quaranta già ti tocca appendere l’uccello al chiodo?

A parte questo. Come scrissi una volta in un mio vecchio post, l’Amore Vero, quello da toglierti il fiato e  farti dire “è solo con questa persona che voglio passare il resto della mia vita”, da qualche parte esiste. Purtroppo per i più romantici, la sua reperibilità dal punto di vista statistico è del tutto irrilevante.

Essere ottimisti porta sfiga. Spiegatelo alle teste di cazzo delle risorse umane,sempre con quel sorriso beota  stampato sulla faccia.

Giugno è finito che nemmeno me ne sono reso conto. Semplicemente sto guardando il calendario. Al calendario non si scappa. Adesso c’è luglio, poi  le ferie di agosto che ormai agosto sta diventando il mese più piovoso dell'anno, e poi siamo di nuovo in autunno, come dice la Debora senz'acca della trattoria dove vado a mangiare. E saranno strade ricoperte di foglie scure e gocce che provano a bagnarci dentro. Qualcuno ha visto l’estate, da qualche parte qua attorno, quest’anno?


Il mio abituale collega  di avventure mi chiede dove si andrà in vacanza quest’anno. Io però non ce la faccio. Quest’anno alzerò bandiera bianca. Sono un corpo esanime  con un animo esanime. Mi addormenterò  venerdì 6 agosto e mi risveglierò lunedì 29.
Tra le altre cose. A gennaio avevo messo in programma che mi sarei iscritto in palestra per arrivare a settembre bello tirato a lucido. Ecco. So di averlo già detto, ma non sono proprio bravo a fare programmi e, soprattutto, rispettarli.


Non so perchè, ma continua a tornarmi in mente il ritornello di una vecchia canzone dei Pink Floyd, "Wish u were here"




domenica 24 aprile 2011

MASCHILISTI IN MERCEDES PART 2

eastwood

Anna Wintour: -“ Ed ecco a voi, per la seconda volta qui, ospite della nostra rivista, il fondatore del mensile “Maschilisti In Mercedes”, il dottor Goretexcowboy, l’unico e l’inimitabile, almeno ci auguriamo“.


[Goretexcowboy  entra in studio direttamente a bordo di una Mercedes SL nera con cappotta abbassata quasi investendo un cameraman,  in un impeccabile gessato  blu scuro Canali e camicia a nido d’ape bianca].

G.C. : -“ Unico, inimitabile e terribilmente irritante, si è scordata di aggiungere, Milady”.

A.W.: - “Bentornato dott. Goretexcowboy. Abbiamo saputo che la sua rivista sta conoscendo un successo planetario” .

G.C.: - “Così sembrerebbe dire il mio conto in banca. Beh, effettivamente siamo andati a riempire un vuoto di mercato al quale nessuno si sentiva di dare risposta. Abbiamo colto l’occasione. Serviva una rivista che non parlasse necessariamente di assorbenti “.

A.W.: - “Spregevolmente dissacrante come sempre. Abbiamo notato che la vostra linea editoriale sta dando sempre più spazio all’argomento denaro come elemento base per raggiungere la felicità. Nessuno aveva mai osato tanto”.

G.C. : -“Beh, adesso non vorrà farmi credere che la felicità stia nelle giornate di sole, nelle bevute tra amici o nel sorriso dell’ennesimo moccioso con moccolo attaccato al naso. La felicità sta nelle cose che ci possiamo comprare. Auto, orologi, diamanti, vestiti. Più ne abbiamo e più siamo felici. E per comprare abbiamo bisogno di soldi, tanti. I paesi più ricchi sono i più felici, è stato provato, checché ne pensino i nostri colleghi di Avvenire. Buahahahahaha”

A.W.: - “ La sua teoria ha una falla. Cosa succede quando avrà comprato tutto?”

G.C.: - “ E’ il suo cervello da gallina ad avere una falla. Ci saranno sempre nuovi modelli di Mercedes da comprare, nuove collezioni di abiti, nuovi orologi. Il mercato mica muore domani, il mercato non dorme mai, vecchia befana!”

A.W.: - “ Non le sembra di essere un po’ troppo materialista?”

G.C. : -“Che belle scarpe che ha oggi, mrs. Anne”

A.W. [adrenalinica]:  - “ Ha visto? Le piacciono? Le ho appena comprate in saldo. Costavano 600 euro ma le ho pagate solo 5 e novantanove. Le ho ordinate anche marroni.”

G.C. : -“ Buahahahahahaha”

A.W. [si accorge di aver appena confermato la tesi del suo interlocutore e tenta di arrampicarsi sugli specchi]: - “ Il denaro dunque garantisce anche la libertà?”

G.C. : -“ Genitori ricchi garantiscono la libertà”.

A.W.: - “ Lasciamo perdere,  parliamo  un argomento invece che lei tratta con un punto di vista decisamente…ehm….…personale…le donne”.

G.C.: - “ Ussignur. E va bene, parliamone, ma non mi faccia le solite domande cretine”.

A.W.: - “ In una celebre intervista, lei una volta affermò: Il movimento femminista è stato per lo più un fenomeno mediatico durato un fine settimana o anche meno. Quattro stronze in corteo che ripetevano i soliti slogan obsoleti contro l’universo maschile. Come se chi nasce rotondo possa morire quadrato” . A cosa si riferiva con quella metafora?”

G.C.: - “ Mi riferivo al fatto che il movimento femminista nasce su di un controsenso, e questo controsenso è tutto nel cervello delle donne. “Se vedi un uomo, ributtalo dentro”, urlavate con quei patetici striscioni. Ma vi siete mai viste? Se a 25 anni non siete fidanzate, uscite completamente di testa. Se a 40 non siete ancora sposate, non capite più un cazzo definitivamente. Per poi chiaramente portare all’altare il primo che capita. Dai, su.”

A.W.: - “ Sgrunt. La verità è che voi uomini siete degli eterni bambini”.

G.C. [con tono sarcastico]: - “ E allora non sposateli, quei bambini, di grazia ”.

A.W.: - “ Senta, ci dica qualcosa in più di lei. Come passa le sue giornate fuori dalla redazione?”

G.C. [sorseggiando una tazza di tè che non si capisce bene da dove sia uscita]: - “ Beh, vado a pesca sul lago, pesca all’inglese. I pesci sono animali decisamente poco intelligenti, sa?  Come le galline. Poi curo i miei cuccioli di alano blu, e mi coccolo le mie adorate bambine”.

A.W.: - “ Ah, ma non sapevamo che lei fosse sposato, che avesse dei figli. Delle bambine addirittura. Ma allora ci sta raccontando un mucchio di fandonie. Allora lei ha anche un cuore.”

G.C.: -“ Ma che cosa ha capito? Intendevo le mie rose. Appartengono tutte a collezioni molto rinomate. Ho circa 53 diverse varietà di rosso, nel mio giardino  [si alza, entra in auto e si allaccia la cintura di sicurezza]”.

A.W.: - “ Allora alla prossima intervista ci porterà in studio un mazzo delle sue pregiatissime creature, suppongo?”

G.C. : -“ Non vorrà mangiarle, spero…..buahahahahaha (mette in moto e riparte sgommando, quasi reinvestendo lo stesso  cameraman)”.


martedì 19 aprile 2011

senza accorgersi di nulla

scogliera

...morire e poi risorgere e poi ancora morire e poi ancora risorgere

Il tutto senza accorgersi di nulla

e poi  respirare a pieni polmoni frammenti di vetro



martedì 22 febbraio 2011

quello che sento

rumore[1]

....poi quel rumore, come di vetri infranti.

Come di qualcosa che si rompe all'improvviso, per sempre

domenica 20 febbraio 2011

giovedì 27 gennaio 2011

Col dito, col dito, orgasmo garantito

emancipata 

Dopo anni e anni di lotte per l’emancipazione femminile, al grido di brillanti slogan del tipo “Non abbiamo bisogno degli uomini e sti cazzi e sti mazzi ecc”, ecco il risultato :“…Devi avere un pelo sullo stomaco. Ma a me cioè non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa”.
A dirlo non è Suor Germana ma Nicole Minetti. Ad ennesima testimonianza che la lotta contro la biologia è una lotta persa in partenza.
E che le femministe sono essenzialmente delle teste di cazzo.

L’emancipazione femminile ha portato ad una schiera di donne che, essendo appunto emancipate,  non sanno più fare una sega. A meno che tu sia un calciatore, od un parlamentare, od un onorevole, o un responsabile casting di qualche programma tv. Allora sì, che si ricordano come si fanno le seghe. In mutandine strette e tette al vento. Vero, Nicole? 

Eeeeh, se potessi avere sei milioni al mese....

domenica 9 gennaio 2011

sembra facile, invece non lo è, quasi mai

 addio 2010

Dicono che i conti si facciano alla fine, e probabilmente hanno ragione.

Di questo 2010 appena terminato. Non doveva essere nulla, e nulla è stato. Non vi avevo riposto aspettative, illusioni, sogni da realizzare, e forse anche sbagliando. Speravo solo se ne passasse liscio, senza fare troppo rumore, senza lasciare troppi vetri in frantumi, e così effettivamente è andato.

E’ stato un po’ come intravvedere nuovamente la luce alla fine del tunnel. Che luce magari è pure una parola grossa. Comunque non ne sono uscito a pezzi come a fine 2009, e questo  comunque è già un qualcosa di positivo.
 

Per quanto riguarda il 2011 invece, non so che dire. I presupposti non sono dei migliori, ed è sempre tutto un po’ più difficile. Più difficile rispetto al giorno prima. Più difficile rispetto all’ umanamente sopportabile. E’ tutto troppo, difficile.
E la paura è sempre tanta. Darei qualsiasi cosa per poter fare un respiro a pieni polmoni,chiudere gli occhi ed addormentarmi sulla poltrona, anche solo per mezz'ora. 


Invece non si può.

Quando si cammina su di una corda tesa, esposta ai sette venti, non è permessa alcuna distrazione. Non è permesso niente di niente. Solo stringere i denti. Non si può neppure fischiare.




lunedì 8 novembre 2010

LA MIA è TUTTA INVIDIA

foglia


Le invidio tremendamente.

Le foglie d'autunno.

Cadono sempre senza farsi male.

(E non devono rialzarsi. Scusate se è poco)