venerdì 8 gennaio 2010

L'Africa d'Europa. Ma come si mangia in Italia, neh...


bella ciao



Amici telespettatori, amici che ci seguite ogni giorno, amici che  quando siete al lavoro ci videoregistrate per poi guardarci dopo cena,amici che ci ascoltare per radio,amici ci scrivete, commenti, mail, telegrammi,lettere minatorie, ecco un po’ di rassegna stampa inerente le ultime news.



 



La notizia più scontata risale a due giorni fa, e riguarda l’ennesimo studio dell’OCSE. Forse non tutti lo sapranno, ma secondo le ultime classifiche di quei porci comunisti dell’Ocse, “gli stipendi netti degli italiani sono al ventitreesimo posto nella classifica dei trenta Paesi più industrializzati che aderiscono all’organizzazione”.
La cosa ancor più grave, a mio parere, è che “ se si considera lo stipendio al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi, la nostra classifica migliora solo di una posizione.
A parità di potere d’acquisto, lo stipendio di un lavoratore italiano single senza figli è pari a 30.245 dollari, e nella graduatoria Ocse siamo davanti solo alla Repubblica Ceca, l’Ungheria, il Messico, la Nuova Zelanda, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Turchia”. E vai. In altre parole, siamo l’Africa d’Europa.
Ma come si giustificheranno gli amici datori di lavoro, visto che stiamo parlando di salario lordo, e non di netto? Eh eh eh, birichini che non siete altro, che scusa addurrete, questa volta? Ohhhh beh,di fronte a tale evidenza, nessuno si è sentito in dovere di fornire spiegazioni in quanto nessuno si è sentito in dovere di chiederle loro. D’altronde, tutti i telegiornali erano impegnati ad aprire i servizi con i 10 cm di neve che hanno messo in ginocchio Milano, città nota nel mondo  per l’inverno dalle temperature tipicamente Caraibiche. Eh, che notiziona….



 



La seconda news è ancora più scontata. Il Corriere recita: “notizie sempre più drammatiche sul fronte disoccupazione, sia nei confini nazionali che in quelli europei: il tasso a novembre ha raggiunto l'8,3%, il dato più alto dall' aprile 2004”. E qui mi fermo. A marzo 2004 mi stavo appunto laureando. Sono passati 6 anni e la situazione è solo peggiorata, ci sono i numeri che lo confermano, non è questione di impressioni.   Sono sempre più convinto che la mia generazione non finirà mai di prenderselo nel culo ti prego non bestemmiare.



 



Intanto negli Usa Mr Obama dimostra ancora una volta di essere uno coi contro coglioni. Si assume la piena responsabilità per gli  errori che ci sono stati a livelli di intelligence e che hanno messo in pericolo la sicurezza del volo diretto a Detroit. Questo significa avere pelo sullo stomaco.



Mi piace immaginare se una cosa del genere fosse accaduta in Italia, col Berluscosa impegnato ad accusare la sinistra comunista mangiabambini rea di essere contraria ai body scanner, e la sinistra che accusa il governo di non avere abbastanza soldi per dotare gli aeroporti dei suddetti macchinari. Coi telegiornali che aprirebbero i servizi mostrando 10 cm di neve in piazza Duomo a Milano.



 



[[ O partigiano, portami via, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, o partigiano, portami via, che mi sento di morir….]]

mercoledì 6 gennaio 2010

messaggio di servizio


thanks

Vorrei ringraziare in maniera particolare il mio lettore/lettrice zona Ivrea che mi segue con una costanza assolutamente encomiabile. Non so se mi merito la tua perspicacia ma ti prego, chiunque tu sia, non mollare.



A proposito, ci conosciamo? Magari sei anche una bella sventola

giovedì 31 dicembre 2009

e questa volta la festa speriamo che sia...


brindisi



Onestamente non dovevo essere qui, questa sera. C’era qualcosa di organizzato,qualcosa a cui ero stato invitato, su in Brianza. Una cena di amici che avevo conosciuto quando frequentavo l’università, per sciogliere ogni mistero.
Bei tempi. Mah, oddio, pensandoci bene, forse neanche tanto.



 



 



 





Comunque.  Inizialmente mi era sembrata un’idea molto carina, tanto che avevo accettato volentieri. Solo che mentre parlavo al telefono con questo mio amico organizzatore che oltre a dirmi chi sarebbe venuto mi raccontava dei suoi successi e delle sue prospettive …ecco…sentivo che mi sarebbe salito un magone un po’ troppo grosso da smaltire poi con nonchalance.



 



 



 



Se nonché ho avuto l’ottima idea, al termine della telefonata, di cercare su FB i profili di questi ragazzi che sedevano sui banchi accanto a me e coi quali avevo perso i contatti.
Non l’avessi mai fatto,maledizione a me e a tutte le mie paranoie degne di Max Pezzali. Avevo sottovalutato il male che può fare doversi inventare l’ennesima scusante per poter giustificare come mai certe cose sono accadute a TUTTI gli altri, ECCETTO me.
Ad un certo punto è come se il sangue nelle vene mi si fosse congelato ed il cervello fosse andato in blackout totale per qualche minuto, sino a quando ho recuperato la forza di prendere in mano il telefono annullando il gentile invito.



 



 



 





 





 







“Ciò che non mi uccide, mi rende più forte”, esordiva il grande Arnold Schwarzenegger in uno dei suoi primi film, “Conan il barbaro”.



 



Per quanto riguarda il mio film personale, invece, ciò che non mi uccide all’istante, mi uccide comunque, solo più lentamente.



 



 



 





 





 







Cin cin. Buon 2010, Goretexcowboy. Che sia migliore. O, per lo meno, che non sia peggio di quello appena passato. Nonostante il profumo di odissea che già si sente nell'aria.

lunedì 28 dicembre 2009

tutto ha un prezzo


doblone



Un passo avanti per un capitombolo indietro
 



Un raggio di sole per un inverno di pioggia
 



Un sorriso spontaneo per un bicchiere di fiele
 



Un salto verso l’alto per qualche costola rotta
 



Un giorno di tregua per una resa incondizionata
 



Un doblone d’argento per una mano bucata dal chiodo
 



Un bacio ancora, prima di partire per sempre



 



Morire d’un graffio al giorno



 



(Padre mi perdoni perché non so più qual è il mio peccato)



   



P.S. : l’angelo dalla bocca storta si era sfregiato il viso cadendo in un cespuglio di rose canine. Dalla ferita appena sopra lo zigomo fuoriuscivano gocce di sangue lucido che scivolavano sulla mia camicia bianca, senza sporcarla.
 



- “Mi dispiace mi dispiace mi dispiace, sono un disastro lo so” – sembrava implorare chiedendomi scusa, mentre abbracciandolo mi appariva tutto semplicemente meraviglioso.

Mi ricordai di quella  volta in cui mi conficcai un picchetto di sale nel cuore per poi poter piangere cristalli di ghiaccio. I cristalli cadevano sulla camicia bianca, senza sporcarla. Non se ne accorse nessuno. 
 

domenica 20 dicembre 2009

Dev’essere così. Maledettamente così.


cera2




Goretexcowboy                    : Cosa ci fai lassù, appeso ai fili come un avvoltoio spelacchiato?





L’angelo dalla bocca storta : Sono precipitato. Per fortuna c’erano questi fili, mi ci sono attaccato. Provvidenziali. Avrei potuto schiantarmi al suolo.





Goretexcowboy                    : Ma non prendi la scossa?





L’angelo dalla bocca storta : Sembrerebbe di no. Sai, per quella strana   legge che ti aveva spiegato la prof di fisica al liceo…faceva sempre l’esempio dei piccioni sui fili..





Goretexcowboy                    : Uhm, probabile. Ma non hai le ali?





L’angelo dalla bocca storta : Si sono sciolte. Erano di cera. Forse non te l’avevo detto. Già mi consideri impresentabile. Se ti dicevo che il tuo angelo aveva pure le ali di cera…Comunque, mi si  sono sciolte volando troppo vicino al sole. Sei arrabbiato?





Goretexcowboy                    : Lascia perdere.  Almeno tu  ci hai provato.





L’angelo dalla bocca storta : Che cosa?





Goretexcowboy                    : Volare vicino al sole.





L’angelo dalla bocca storta : Adesso come faccio per scendere? Chiamiamo i pompieri?





Goretexcowboy                    : Ma che pompieri. Vuoi fare un’altra figura di merda? Cosa fai, le collezioni? Sei un angelo, mica sarai di piombo. Sa, buttati che ti prendo.





L’angelo dalla bocca storta : Allora mi butto?





Goretexcowboy                    : Adesso. Non stasera. Mica sei Rocky Roberts.





L’angelo dalla bocca storta : Ok, arrivo…





Goretexcowboy                    : Ammazza, ma chettedanno da magnà in paradiso?





L’angelo dalla bocca storta : Ehm, dev’essere la pajata. La sanno cucinare divinamente.





Goretexcowboy                    : Le combinazioni alimentari in effetti non sono mai state il tuo forte. Almeno dimmi cosa vedevi, quando  riuscivi ancora a librarti lassù.





L’angelo dalla bocca storta : I sogni svanire. Essenzialmente, vedevo i sogni svanire.





Goretexcowboy                    : Non ho mai capito dove vanno a finire, una volta che svaniscono.





L’angelo dalla bocca storta : In verità non si dissolvono mai del tutto. Si trasformano in ansie. In rimpianti. In nodi in gola. Si fanno sempre vivi quando non vorresti. Solitamente al mattino presto, proprio prima che suoni la sveglia. Sai, quando hai già gli occhi semi aperti ma non sei ancora del tutto lucido, e stai aspettando lo squillo.





Goretexcowboy                    : Sì. Dev’essere così. Maledettamente così. Averlo saputo, non avrei mai sognato.  Avrei semplicemente vissuto di attimi