martedì 25 ottobre 2011


















Me ne mandate uno, che almeno mi tiro un po' su?
Di bacino, non di bambino.

Ah shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhha...........


bacino

lunedì 24 ottobre 2011

altro che luce.....

muro cemento


La luce alla fine del tunnel non si intravvede nemmeno più, probabilmente si è spenta o forse non era una luce ma  solo la mia suggestione, alimentata  da una vana speranza che qualcosa dopo tutto potesse cambiare.

Alti e bassi, qualche acuto, qualche urlo strozzato in gola con la paura di fare troppo rumore, che non si sa mai, che bisogna sempre andarci coi piedi di piombo, tanto è inutile  farsi troppe illusioni.

Adesso,  l’unica cosa che scorgo davanti a me,  è  il solito muro di cemento grigio, freddo, che sembra quasi di ghiaccio. Chissà che fatica doverlo scalare di nuovo, con le mani già doloranti dal solito arrancare, con  quelle ferite che conosco troppo bene e che tornano regolarmente a sanguinare. Alzarsi, cadere, rialzarsi, ogni volta con qualche livido in più,con la pelle che si fa sempre più dura, quasi insensibile.

Che poi ad essere onesti non ci avevo davvero mai creduto. Sapevo delle coincidenze. Sapevo che ad ognuno spettano quei 15 minuti di celebrità, ma poi si deve tornare necessariamente coi piedi per terra, la vita non è un film, figuriamoci la sfiga.

Grandi prospettive che si sono disciolte come aulin in un bicchier d’acqua. Il tutto nel giro di un paio di settimane. Dalle stelle alle solite maleodoranti stalle.
A volte cristosanto ritornano. Con puntualità svizzera, per giunta.

domenica 23 ottobre 2011

random thinking on a sunday morning

 people with money


Mi sto rendendo sempre più conto che, per le ragazze, non può esistere la categoria delle “ragazze magre”. Quindi se parli con loro, noterai subito che si autodividono essenzialmente in “ragazze normali” e “ragazze anoressiche”.
Il dialogo solitamente è questo.
-A me piacciono le ragazze magre.
-Ah, dunque ti piacciono le anoressiche.
-Ma no, mi piacciono le ragazze magre, con un bel seno ed il culo piccolo, cosa c’entrano le anoressiche? L’anoressia è una malattia, mica mi piacciono le ragazze malate.

La moglie del mio titolare mi chiede quando sposerò la mia fidanzata. Le rispondo che, con quello che porto a casa a fine mese, la mia fidanzata preferisce che io dorma dai miei, e lei dai suoi. Aspetteremo momenti migliori. Sono sicuro che arriveranno, non appena sarà varato il ddl intercettazioni.
(Ma poi non sono neppure fidanzato, cazzo vuole questa qui?)

Stavo riflettendo su questo concetto. La differenza tra un coglione coi soldi, ed una persona molto in gamba senza soldi, la fanno soprattutto i soldi.




venerdì 21 ottobre 2011

er pelliccia der quartiere

 er pelliccia 


Non so se avete notato, ma Gheddafi è morto. È stato ucciso da un ragazzotto di vent’anni,  che lo ha fatto fuori con un colpo alla tempia. Non tanto per vendicare il popolo libico, quanto per impossessarsi della sua pistola d’oro. Rivendendola, suppongo che il Libia possa vivere agiatamente per almeno un paio di generazioni.

Er Pelliccia invece mi è troppo simpatico,peccato non sia un bocconiano, quanto mi avrebbe fatto piacere poterlo taggare con “uno di noi”. In sovrappeso, faccia da ebete, lancia un estintore di spalle, col rischio che gli cada in testa, non colpisce nulla, solo il selciato a causa di una banale quanto fastidiosa legge di gravità, dopo di che scappa ridendo.
Una scoreggia nello spazio, immediatamente arrestato dai segugi Digos che speravano di spacciarcelo con un temutissimo black bloc, un sovversivo, un reazionario in lotta contro le forze dell’ordine.


Bravi sbirri, la storia che si ripete. L’unico fermato  è uno sfigato con le occhiaie da cannato, così rincoglionito da non sapere nemmeno lanciare un sampietrino. Figuriamoci un estintore.  


Bene bravi bis

martedì 18 ottobre 2011

lunedì 17 ottobre 2011

SOPRATTUTTO SOPRAVVIVENTI

che ne so

Persi o no siamo ancora in piedi
non so chi, ma qualcuno si sentirà così
persi o no siamo ancora in piedi
siamo ancora che, siamo ancora chi,
siamo ancora chi, siamo ancora
che ne so ?


(Ancora in piedi - Luciano Ligabue)


domenica 16 ottobre 2011

perdona, clown .....


clown

Eppure era così facile ridere.
Adesso è tutto diverso. Adesso è tutto cambiato.
Gli abbracci che diventano inopportuni.
I sorrisi di plastica in cui fingiamo di credere.
Si perde tutto. Anche il piacere nelle giornate di sole.

Ma cos’è stato di quel tempo, mi chiedo? 



 


Clown, perdona, clown
se non si ride e non si applaude qui
clown, capisci, clown
siamo insensibili

Clown, guardaci, clown
siamo sicuri di non esserci
clown, capisci, clown
siamo invisibili



(Paolo Conte)