sabato 6 agosto 2011

va tutto bbene (differenziali di tutto il mondo unitevi)

che figo !

 La Russa (il ministro italiano della difesa che non conosceva Lukašenko  )  bacchettato dall’Aeronautica ( http://www.corriere.it/politica/11_agosto_05/larussa-casul-abbigliamento_86e0cdc0-bf36-11e0-9335-6a1fd5e65f3e.shtml)  perché alle cerimonie ufficiali si presenta in camicia azzurra e maglioncino con scollo a V. - Ci vuole un po’ più di rispetto per la bandiera con la quale, chi patteggia con Lei in parlamento, ci si pulirebbe volentieri il deretano -, gli hanno fanno notare.

 Ignazio, anche se vai in giro vestito come Marchionne, non è che Obama ti presta 6 miliardi di dollari.
E’ l’ennesimo sintomo di insofferenza verso chi ci governa. Insofferenza che ormai traspare anche dai dettagli. Soprattutto dai dettagli. Sono sicuro che se uno con un po’ di coglioni volesse portare a termine un colpo di stato, in questo momento nessun generale di qualsiasi Forza Armata reagirebbe per difendere questa schiera di associati a delinquere che si spacciano per ministri, parlamentari e salcazzo cos’altro.

 Ah, intanto non so se lo avete sentito al Tiggì, ma  il differenziale tra Btp E Bund è salito a 390 punti. Mi ricordo circa 6 mesi fa, quando dovendo investire quei pochi risparmi messi da parte, l’omino della banca dove detengo il conto mi chiese perché volevo  comprare dei Bund tedeschi, visto che la gestione del portafoglio titoli sarebbe costata di più.
“Perché sono cazzi miei” - risposi, “e perché non vedo come l’Italia possa eventualmente mantenere fede alla parola data (ossia restituirmi quella somma tra dieci anni), visto che già oggi non ha un euro per fare due”. E tutto questo sei mesi fa. Volemose bene. Damose da fa'.

E comunque i nostri parlamentari e pseudoministri sono andati al mare, dopo un anno di estenuante lavoro. Avevano bisogno di ritemprarsi. Torneranno il sei settembre. Prima avevano optato per il quindici, ma poi visto che il default è previsto fra mezz’ora, si sono ravveduti e sì, rientreranno qualche giorno prima. Per portare i soldi in svizzera, mica per altro.

A parte questo va DAVVERO tutto bene. Berluscosa ci ha tenuto a sottolineare che l’Italia è solida, l’economia italiana è solida, che bisogna sorridere e che se uno ha un soldino nel salvadanaio lo deve investire in Mediaset. Come effetto di questo interessantissimo discorso ( Tito Boeri, dell’università comunista e giacobina Luigi Bocconi di Milano, ha fatto notare come il suo sia stato peggio di un “non discorso”, ma sappiamo come siano di parte gli esponenti di questa nota università) il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi ha superato quello spagnolo.

Non so voi, ma io ogni volta che Berluscosa parla in tivvù mi strizzo i coglioni. Solo che adesso li ho talmente gonfi, che nemmeno il ghiaccio basta più.

venerdì 5 agosto 2011

e intanto tutto si srotola .....di questo film la pellicola.......

 Vabbè sono in ferie e non mi va di incazzarmi. Così mi ascolto un attimo Paolo Conte. E penso a come nell’accezione di “musica italiana” possano identificarsi sia Francesco Facchinetti con “La canzone del capitano” che Paolo Conte con “Lo Zio”.
E penso che se fossi Paolo Conte un pochino mi incazzerei.




ah, zio, zio, com´è, com´è

spiegami bene, spiega perché

e piano piano si srotola

di questo film la pellicola

ah, zio, zio…



martedì 19 luglio 2011

maccheccepossofa' (se le donne mi piacciono così)

...e adesso, ometti all'ascolto, ditemi che la camminata dal minuto 0.19 allo 0.26  non è un qualcosa paragonabile alla Mercedes Sl Ali di Gabbiano, o a Grace Kelly, o alla  Grande Inter.  
Ah, la signora in questione ha quarant'anni. Così, per la cronaca.

Se fosse la mia girlfriend non la cambierei neppure per una Mercedes Sl Ali di Gabbiano. E neppure per Grace Kelly. Uhm, se la giocherebbe con la Grande Inter.

Ateo e materialista, lo so. Buahahaha....



martedì 12 luglio 2011

quanto mi fanno incazzare i pubblicitari

Franchise15[1]

Oggi entrando in farmacia mi giravano i coglioni.

Non tanto per il fatto che ogni volta che ci  devi comprare una qualsiasi cosa occorre ipotecare un rene, piuttosto perché in vetrina c’era un manifesto enorme che reclamizzava la crema solare della Vichy. Il manifesto che vedete sopra.  Dove c’è la mocciosa sdraiata vicino a quel pezzo di figa, sempre in white, che i pubblicitari vorrebbero spacciare per la madre.

E’ chiaramente pubblicità ingannevole. Non esistono mamme di quel genere. Di quel genere esistono modelle, ma non mamme.
Almeno. Quando ero un bambino io, le mamme erano più larghe che lunghe, coi peli sotto le ascelle che ci potevi fare i rasta e due parmacotti come gambe. E quando facevi notare loro che erano grasse, perché io lo facevo, ti rispondevano di farti li cazzi tua perché  dieci anni prima avevano tipo messo al mondo un bambino, quindi era normale che fossero “un po’ sfatte”.
Appunto. Dieci anni prima. Ed erano ancora sfatte. Rob da matt.


Ma porca puttana. Questa qui  è alta 1 e ottanta e pesa 50 chili, ha due gambe che me le sognerò per i prossimi sei mesi. Non è credibile.


I pubblicitari non sono gente credibile. I pubblicitari mi fanno girare i coglioni.
O mi confermano che le mamme di oggi sono così, o meritano di morire. 

(E ringraziate che non vi  taggo il post sotto "Fronte di Liberazione Nazionale". Va ben.)

mercoledì 6 luglio 2011

playmobil pupazzi infami (Fronte Di Liberazione Nazionale)

 

In Val di Susa ci sono stati scontri tra la popolazione e le forze dell’ordine perché con soldi pubblici si vuole traforare una montagna per realizzare una linea ferroviaria che, a detta degli stessi francesi, non servirà a nulla.

La popolazione ha sempre chiesto ai vari omini che ci governano di dare una spiegazione, chiaramente supporta  da studi, circa l’effettiva utilità di tale opera, ma nessuno ha mai preso parola. Chissà perché.

Questo post tuttavia non vuole essere un post pro o contro la Tav, questo post vuole essere l’ennesima dimostrazione di quanto gli sbirri siano  infami.  Come avrà potuto capire chi segue questo  blog, gli sbirri  non rientrano nelle categorie a me più simpatiche.

Sino a quando si tratta di massacrare a manganellate quattro poveri sfigati che nemmeno sapevano rollarsi una canna e che dormivano ignari alla scuola Diaz di Genova all’epoca del G8, gli amici col caschetto sono formidabili.  Sino a quando si tratta di rompere le ossa ad un ragazzo disarmato, sono dei leoni. In dieci su di un ragazzo disarmato. Bravi. Bene.

Ma. Dai Black Blocks, com’è accaduto nei boschi della Val di Susa, le prendono di santa ragione. Corri corri nei boschi, che ti arriva la mattonata sll’elmetto. Duecento sbirri feriti, zero B.B. fermati.  Strano che Maroni non abbia detto: “beh, dopo tutto abbiamo pareggiato 200 a zero”.  Come all’epoca del G8 di Genova. Zero Black Blocks fermati, che poi erano appunto quelli che avevano messo a ferro e fuoco la città, mica quei poveri sfigati della Diaz che manco stavano in piedi. Ma perché non pestate un Black Blocks, per una volta? La loro linea di condotta sembra chiara. Sfogarsi sugli inermi che non possono nemmeno difendersi. Perché la prima volta in cui chi ti sta di fronte può reagire, le prendi.

Questa cosa mi fa un po’ preoccupare. Basta che l’Italia venga attaccata da San Marino, e in massimo mezz’ora con gli sbirri che abbiamo siamo sottomessi. Ne deduco che sia sufficiente  quindi organizzare un manipolo di 100 paramilitari abbastanza incazzati, per portare a termine con successo un colpo di stato.

Ci spero sempre.