martedì 9 giugno 2009

HAPPY BIRTHDAY PAPERINO (FIGLIO DI PUTTANA)


Ma quanto dista Paperopoli da Topolinia? Qualcuno lo sa? Da fare a bordo di  una 313 rossa, con la cappottina gialla. Altrimenti ci arrabbiamo.



Buon compleanno Paperino. 74 anni e non dimostrarli. Nonostante tutto, sempre in piedi. Un po' ti invidio. Figlio di puttana.


martedì 2 giugno 2009

zucchero in un giorno di festa - the archies revival -


Oggi è la festa della repubblica. “Ma de che?” , come direbbero i miei amici  che vivono a Roma, capitale della repubblica.
A me non ne frega nulla della repubblica, visto che non considero l’italia una nazione bensì un agglomerato di etnie diverse geograficamente ma politicamente racchiuse entro gli stessi confini. E già che ci sono, ribadisco che rispetto le leggi della repubblica italiana per costrizione, ma non per adozione.

 



Comunque. Oggi è la festa della repubblica, e come ho già detto, non  me ne frega nulla. Oggi è festa, e questo mi piace. Mi piace perché per un giorno non si va al lavoro. Mi piace perché per un giorno possiamo alzarci all’ora che ci pare senza fornire giustificazioni.  Mi piace perché possiamo ubriacarci senza fornire nessuna giustificazione. Mi piace perche possiamo imbottirci di valium ed andare a dormire e svegliarci per cena senza dover fornire nessuna giustificazione. Mi piace perché un giorno di festa è un giorno di libertà, e per me libertà significa non dover fornire giustificazioni all’ennesima testa di cazzo di turno.



 



Ma mi piacerebbe ancora di più se potessi avere la spensieratezza di questi ragazzi qui sotto…non vi viene voglia di ballarla? Non è una canzone da inizio estate? Di quelle da ballare stretti stretti, magari di sera, magari sul parquet in riva al lago..e dai, non fate i timidi.......



 





 


sabato 30 maggio 2009

avete sbagliato anno


casinò

FROM: Goretexcowboy



TO      : Emanuele Wearing Bicolor Shoes
(mail realmente inviata)



 



Ma dove sei? A beijing?



Sei mica di nuovo andato col "Country Club Varese" a Montecarlo a vedere una qualche finale che non c’è? In pullman, col carrello dietro,  sei ore di viaggio, tipo udine/timisoara



Ti immagini? Che arrivi lì e non c’è nessuno. ‘Avete sbagliato anno, ci dispiace’.



 E allora vai al casinò. Ma sono le 2 di pomeriggio e nel casinò non c’è ancora nessuno, a parte emilio fede.

giovedì 28 maggio 2009

un ponte su uno stretto...


ponte messina

FROM: Goretexcowboy



TO: Emanuele Wearing Bicolor Shoes
(mail realmente inviata)



   



Emanuele….ciao ciao ciao ma…ma come stai?



 



Hai visto la borsa? A Milano, oggi meno 8, domani + 7, poi ancora meno 8,poi dopo dieci minuti + 9 e mezzo.



Ma lo sai perché?



Sì?



Allora me lo puoi dire?



 



 



Belin il freddo la pioggia le scarpe bicolori…ed eravamo ancora a Lecco, sulla riva del lago. Che davamo da mangiare ai cigni. Che poi non erano mica cigni, erano degli anatroccoli, e anche un po’ spelacchiati. E sporchi. E puzzolenti. E chiedevano soldi. E volevano lavarti il vetro. E volevano venderti la rosa.



 



 



Comunque. Parlando con un mio amico  che fa l’estero, ho saputo che c’è un ponte che connette  la Danimarca con la Svezia. E viceversa. Eh cosa vuoi, non è mica un senso unico.



E lo sai come hanno fatto per costruirlo?



Semplice. Lo hanno costruito.



 



Questo mio amico mi ha anche detto che c’è un tunnel che collega le coste della Francia con l’Inghilterra. E viceversa.



E lo sai come hanno fatto per costruirlo?



Lo hanno costruito.



Non ci volevo credere.



 



Se una nazione deve costruire un ponte, una galleria, una strada, l’unico modo che ha per costruirlo è costruirlo.



 



Basta prendere esempio dall’Italia, che ha appena terminato i lavori per un ponte che unisce Genova con Cagliari.  Cagliari e Genova de ‘L’ Italia in miniatura ‘ . il ponte è fatto coi lego. E il progettista è l’ingegner Cane. Te lo ricordi?



 



Ah se vivessimo in Italia. E invece no, costretti a starcene qui a Copenaghen, dove c’è poco lavoro tra l’altro e gli stipendi sono bassi. E le ragazze dei cessi.



 



Ah noi miseri, noi tapini



  


 

domenica 24 maggio 2009

..sembra ieri, iester de e e i


anni80

Che quelle noiosissime  lezioni di latino non finivano mai. Ma qualcuno a parte i soliti ministri della pseudo istruzione italiana  l’ha mai capito, a cosa serva il latino? Non sarebbe molto più utile studiare il tedesco?



 



Che prendevo la patente. Finalmente potrò andare dove mi pare. Ok, ho la patente. Ma l’auto? Piccolissimo particolare.



 



Che compravo il mio primo e ultimo cellulare. Ancora me  lo ricordo, un Eriksson T28. A proposito, chissà che fine avrà fatto, ora che ci penso.



 



Che per radio trasmettevano Torn, di Natalie Imbruglia. E Lene Marlin scalava le classifiche con Unforgivable sinner.



 



Che davo la maturità. Ricordo che preso il diploma pensai: se avessi pure studiato un terzo di quello che ho studiato, sarei tranquillamente uscito lo stesso voto.



 



Che prendevo il treno, poi la metro,poi il tram, poi il tram, poi  la metro, poi il treno. Il primo del mese si faceva il mensile, e il portafoglio serviva per tenerci dentro la patente. Nemmeno una lira prima, nemmeno un euro poi.  



 



Che mi chiedevo cosa fosse internet



 



Che compravo il mio primo pc e mi connettevo a internet. Considerando che sono passati dieci anni forse viaggiava più veloce allora.



 
Che "IBM" si pronunciava "AI BI EM" ed era un caso aziendale studiato nelle ore di marketing. "Quando uscirò dalla Bocconi, sicuramente andrò a lavorare in Ai Bi Em".



 



Che si discuteva di Erasmus come di qualcosa alla portata dei più coraggiosi.  Al limite i più abbienti andavano negli Usa, oppure in UK. Adesso è un qualcosa che si dò per scontato. Quando parlo con mio cugino che è al primo anno e mi dice che il prossimo semestre andrà in Estonia, io penso: "alla sua età,  non sapevo neppure dove fosse,l’estonia". I tempi cambiano.



 



Che pensavo: tutto questo studiare, tutta quest’ansia, tutte queste nevrosi,serviranno pure a qualcosa, no?



 



 Che scrivevo la tesi.



 



Che discutevo la tesi.  Ricordo che non invitai nessuno, nemmeno mia sorella. D’altronde detesto le congratulazioni.



 Prima di me, si laureò un tizio che come minimo aveva inviato 20 parenti. Mi veniva il vomito.



Quando entrai nell’aula, il relatore mi disse: ma è da solo? Certo che sono da solo. Forza, non perdiamo altro tempo. Fra 40 minuti ho il treno in stazione.



 



Che ottenuto l’attestato, pensai: se avessi pure studiato un terzo di quello che ho studiato, sarei tranquillamente uscito lo stesso voto.



 



Che tornai a casa, aprii la porta di casa, mi sdraiai sul letto ed accesi lo stereo.  Mi passò davanti agli occhi tutta la mia carriera universitaria. Quattro anni in un attimo. "Ho l’impressione che tutta questa fatica non sia servita ad un cazzo", pensai.



 



A 5 anni dalla laurea credo di poterlo affermare con la massima serenità: tutta la mia fatica non è assolutamente servita ad un cazzo.



 



….not to be continued………..

sabato 23 maggio 2009

make me forget that I.....


Red, red wine
Go to my head

Make me forget that i
Still need her so

Red, red wine
It`s up to you

All I can do, i`ve done
But mem`ries won`t go
No, mem`ries won`t go






ps: special thanks to Loosemind who made me remember this song i had heard such a long time ago

giovedì 21 maggio 2009

fidanzate - e se...


fidanzate

E se le porti fuori a cena é perché  le vuoi fare ingrassare



 





E se non le porti fuori a cena è perché ti piacciono le anoressiche



 
E se le chiami al telefono le disturbi che stanno lavorando




E se non le chiami al telefono non le pensi abbastanza
 





E se fai loro un regalo costoso sei uno spendaccione
 



E se fai loro un regalo poco costoso sei  un morto di fame
 



E se le porti a ballare è perché vuoi che si sloghino  una caviglia
 



E se non le porti a ballare è perché non vuoi mai uscire
 



E se vai a giocare a calcetto  è perché preferisci i tuoi amici a lei
 



E se non vai a giocare a calcetto è perché le vuoi togliere i suoi spazi



 




Cos’ho dimenticato, di grazia?