venerdì 29 giugno 2012

mi piacciono i bambini ma....



Ecco no, non è che mi devi far vedere il filmino sul cellulare di tuo figlio che è nato a inizio maggio, e le foto di lui dentro a sta cosa che non capisco, mi dici che è una culla  ma a me sembra un forno microonde. Perché poi io da un momento all’altro posso diventare come Michael Douglas in ‘Un giorno di ordinaria follia”. Che a me piacciono, i bambini, sì, ma come dissi una volta, solo dopo averli cremati.

Roger Hodgson che canta  “It’s Raingin Again” sul Tubo è qualcosa di inavvicinabile, ma non lo posso postare perché il codice di condivisione è disattivato. Comunque, se avete tempo, l’indirizzo è questo http://www.youtube.com/watch?v=yXP4zkr8GIo  . Se state leggendo il mio blog è perché non avete davvero nulla di meglio da fare, dunque il tempo ce l’avete, tranqui.

Ma ci sono anche una miriade di live di James Blunt che canta “1973", uno più bello dell’altro. E fatecelo un giro, cazzo.

E poi non so perché, ma a me in questo periodo torna sempre in mente quel ritornello dei Pink Floyd, “how i wish u were here”...

Da settembre ad oggi il cellulare mi è squillato due volte: uno che deve vendermi un’auto ed uno che aveva sbagliato numero.

Settimana scorsa ero in un posto di merda per lavoro, e l’unica cosa buona che ho concluso è stato l’acquisto di un giubbotto della Belstaff col 30% di sconto che non so nemmeno se mai indosserò, perchè è un po' troppo da fighi e io non è che mi senta troppo appartenente alla categoria.  

E a proposito di posti di merda. La cameriera tutta tette dagli occhi di cielo nel paese dove l’aria puzza sempre di letame non c’è più, è tornata la baffona alta quanto una buca.
Buone notizie nemmeno a morire. 

lunedì 11 giugno 2012

domenica 27 maggio 2012

c'è un accappatoio azzurro, fuori piove un mondo freddo....



Non lo so, sembra sempre che debba mettersi a piovere da un momento all’altro. Non si accettano più scommesse su quando comincia ufficialmente l’estate. E forse penso sia meglio così, non accettare più nessuna scommessa, che tanto fa lo stesso.

Vorrei potermi addormentare per sempre. Semplicemente non svegliarmi per un po’. Del tipo che uno va a dormire adesso, che è maggio, una sera come tutte le altre, e si risveglia fra quattro o cinque anni.  

Ingrasso gli scarponi per andare a pescare, per provare a non pensare al lavoro, ma tanto non ci riesco. Ecco, certe scommesse io le perdo già in partenza. E mi vengono in mente quegli ex compagni di università che si sono sposati, e che  magari hanno pure dei bambini. La tranquillità che devono avere dentro. La tranquillità è una cosa che uno ha o non ha. Come gli occhi azzurri, o i capelli rossi. Uno magari può fingersi tranquillo fuori, come può tingersi di rosso, ma dentro sarà sempre quello. Che poi quando penso ai compagni di scuola mi viene sempre un po’ in mente Venditti, e la cosa non mi migliora la giornata.

Ale ha più di quarant’anni ed mollato tutto, è andata in Cina ad imparare la lingua. Ad agosto è quasi un anno che  è via. Ad agosto andrò a trovarla, per farmi raccontare. Già me la vedo, con quegli occhioni che faticano a stare fermi, il suo entusiasmo, la sua voglia di non mollare mai. Anche quando la vita davvero ti vomita addosso. 

Mi reputo un esperto nel redigere decaloghi da non rispettare.

Se dovessi scegliere un aggettivo per descrivere come sono stati questi ultimi quattro anni, l’aggettivo sarebbe “devastanti”.

“Io prego Crom, ma solo raramente... lui non ascolta”*


*Arnold Schwarzenegger in "Conan il Barbaro". Ma anche un po' io.
  

domenica 20 maggio 2012


Tre due uno, tanta tanta pioggia ancora e nebbia e grigio e umido. E gocce che, poco per volta, in silenzio, provano a bagnarci dentro, come cantava qualcuno, e forse ci riescono pure.

Mi sono svegliato alle dieci,questa mattina. L’ultima volta che mi era capitato, probabilmente avevo 15 anni.

Ho dovuto segare in due una vecchia porta di mogano per mio padre, che  con quanto rimasto ci costruirà un comodino.

Le rose sono fradice  e pesanti. E’ un anno che aspetto questo momento, nemmeno riesco a godermelo.

Il Chelsea ha vinto una finale di coppa campioni senza nemmeno accorgersene, senza capire bene come. La prima della sua storia. L’apoteosi. L’ha vinta perché ci ha creduto ed ha fatto tutto il possibile per essere lì. Con cose facili. Un bel catenaccio, marcature a uomo,contropiede.

Io invece mi sento molto come la Beneamata. Una stagione difficile, fastidiosa,indolente. Cominciata male e proseguita tribolando molto. Tanto. Oltre la sopportazione. Nessun obiettivo raggiunto. Un illudersi e poi ancora  un disilludersi in loop continuo. Poca freschezza fisica, troppa stanchezza nervosa. 


Tanto da rinnovare. Si dovrebbero tagliare dei rami vecchi. Si vorrebbe aprire un ciclo. Ma è come non venisse mai il momento, come cantava sempre quel qualcuno di prima. Mai il momento.


domenica 13 maggio 2012

people I know



François e Monique si sono conosciuti sui banchi del liceo e lo scorso anno si sono sposati in comune. Hanno un bimbo di salcazzo quanti mesi. François era mio compagno alle elementari, quando le prime le seconde e le terze erano tutte assieme e si era tutti amici. Che tanto in paese si era in pochi ed infatti quella scuola poi l’anno chiusa.

Monique assomigliava un po’ alla Paltrow ed era mia compagna alla Bocconi, e non so se è bocconiana al prozac anche lei ma non credo. Non era un fenomeno ma riusciva sempre ad ottenere quello che voleva. Ed infatti credo sia brand manager in qualche azienda food qua vicino, e io non so ma tutti i colloqui li passava, e voleva sposarsi e si è sposata, e voleva un bambino ed ha un bambino. E sia ben chiaro, non è che qualcuno le abbia mai regalato nulla perché è figlia di morti di fame anche lei, forse pure più di me.

"Sì, devono un po’ tribolare",  mi spiega sua madre al telefono che cercava mia madre per fissare una messa, “perché suo marito adesso lo hanno trasferito in sud Italia e parte il lunedì ed arriva il venerdì, ma le cose si sistemeranno anche per loro, ti pare?”. 
Ma ci mancherebbe altro che le cose non si sistemino anche per loro.

Poi niente, non è successo molto altro. A parte qualche rosa che è sbocciata ma sto vento di merda me le rovinerà tutte.

Mi sentivo esausto e mi sono accorto di aver lasciato 4 kg da qualche parte. Non avendo fatto nulla di particolare, credo sia per il nervoso. E adesso partono le bestemmie. No no no che se no poi non vado in paradiso.

Tornano le Brigate Rosse. Forse un dio piccolo piccolo piccolo da qualche parte in fondo in fondo c’è.