venerdì 2 maggio 2014



I get up in the evening
and I ain’t got nothing to say
I come home in the morning
I go to bed feeling the same way
I ain’t nothing but tired
man I’m just tired and bored with myself

martedì 25 marzo 2014

marzo 2014


















marzo è una vita fatta di settimane composte di soli giovedì

marzo è Sister Blister, che ha voluto dare una piega ben precisa alla sua vita, e c'è riuscita. Col nuovo lavoro, la nuova casa, il matrimonio imminente

marzo è una vecchia lada niva che vorrei comprare, tanto costa poco, ma poi no, che non è il momento giusto per spendere dei soldi in cose inutili. Sostanzialmente inutili

marzo è l'angelo dalle piume fradice che non riesce ad alzarsi in volo ma che non chiede aiuto, perchè sa che tanto dovrà salvarsi 
da solo,e sa che non ci riuscirà

marzo è un cassetto vuoto che profuma di nulla

marzo sono io seduto in un angolo, su di una poltrona verde muschio dallo schienale sgualcito. Sono io che arranco, in salita, su di una strada di fango sotto un cielo plumbeo . Sporco, graffiato, livido. Come quei gatti di strada che vivono alla giornata 



lunedì 10 febbraio 2014

e rimane lì, a bagnarsi ancora un po', e il tram di mezzanotte se ne va, ma tutto questo alice non lo sa




Il "Cesare perduto nella pioggia", cantato da De Gregori nella sua "Alice", era Cesare Pavese, che da ragazzo, a Torino, aveva atteso invano sotto la pioggia, sino a mezzanotte, una ballerina della quale si era innamorato , alla quale aveva strappato un appuntamento presso la fermata del tram. Solo che la ballerina non si fece vedere, e lui si prese una pleurite che lo tenne lontano per un po' dai banchi di scuola. Frequentava la seconda liceo. Era il 1925.

Giornate inutili, vita inutile, pioggia incessante, strade allagate. Sono le 11 di mattina, al di là del parabrezza sembra notte. Tutto si confonde tra i riflessi delle pozzanghere. Curve buche camion rotonde. Fuori è un dramma in bianco e nero. E' il gennaio del 2014.

E' questa la vita, mi chiedo? Questo, significa vivere? Perché gli altri ci riescono, ed io no?

Come Cesare, oltre alla forza ho perso qualsiasi fiducia in me stesso. Come Cesare, niente o nessuno mi salverà dal mio oblio.

Una pastiglia di Lendormin. Sono le due di un pomeriggio fatto di fantasmi e neve marcia. Sino a stasera non voglio esserci. Per niente e nessuno. Speriamo faccia effetto.

mercoledì 1 gennaio 2014

domenica 20 ottobre 2013

Wuthering Heights


C’è la nebbia fuori, e le rose sono zuppe di pioggia. Settimana scorsa ho rispolverato un vecchio cd di Lene Marlin. Lo sto ascoltando di continuo, mentre sono in auto. Lo avevo comprato nel 1999, a 19 anni, per poi  tirarlo fuori occasionalmente. 

Ho dei ricordi piuttosto confusi di quel periodo. In estate credo ci fosse stata la maturità, poi in autunno mi ero iscritto ad economia. Eh già, se si potesse tornare indietro. Per gestire i dettagli. Non le scelte importanti. I dettagli. Sono quelli, che segnano la strada di ognuno di noi.

Mi telefona la hostess. Per dirmi cosa, per dirmi nulla. Semplicemente aveva voglia di parlare. Di ridere. Quando qualcuno ha voglia di ridere, chiama me. Niente di più paradossale.

Non ho dormito stanotte, e mi sento distrutto. Come già scrissi una volta, qui non arrivano gli angeli. Gli angeli coccolano i vincenti, i nati sotto la buona stella. Io ero uno che potenzialmente poteva scoparsi il mondo, che avrebbe potuto  prendersi tutto. Ed invece. La vita mi è sfuggita come sabbia tra le mani. E’ bastato un attimo.

Voglio dipingere questa maledetta stanza  di verde muschio, comprarmi una bella scrivania di cristallo, ed una poltrona nuova.

Cieli plumbei, strade diritte, facce umide. Un tempo  forse esercitavano anche un certo qual fascino su di me. Adesso sono il niente.


In fin dei conti, volevo solo vivere anch'io. 

sabato 19 ottobre 2013