lunedì 2 giugno 2014




Se conoscessi la strada, me ne andrei lontano da questi posti fatti di nulla. Lontano da queste persone che da sempre mi circondano ma che non mi conoscono.

Forse un giorno il vento soffierà anche dalla mia, o forse un giorno sarò solo troppo stanco per dire un'altra volta "ancora"

Come all'inizo di ogni stamaledetta estate, come vorrei che tu fossi qui

mercoledì 28 maggio 2014


...sarebbero anche dei bei posti, con dei bei cieli, in belle giornate di tarda primavera, se solo avessi la serenità per viverle. Se solo avessi la serenità per vivere.

sabato 24 maggio 2014


Io non ci credo. 
Alle tigri che diventano vegetariane. 
Mi dispiace ma non ci credo. 

venerdì 2 maggio 2014



I get up in the evening
and I ain’t got nothing to say
I come home in the morning
I go to bed feeling the same way
I ain’t nothing but tired
man I’m just tired and bored with myself

martedì 25 marzo 2014

marzo 2014


















marzo è una vita fatta di settimane composte di soli giovedì

marzo è Sister Blister, che ha voluto dare una piega ben precisa alla sua vita, e c'è riuscita. Col nuovo lavoro, la nuova casa, il matrimonio imminente

marzo è una vecchia lada niva che vorrei comprare, tanto costa poco, ma poi no, che non è il momento giusto per spendere dei soldi in cose inutili. Sostanzialmente inutili

marzo è l'angelo dalle piume fradice che non riesce ad alzarsi in volo ma che non chiede aiuto, perchè sa che tanto dovrà salvarsi 
da solo,e sa che non ci riuscirà

marzo è un cassetto vuoto che profuma di nulla

marzo sono io seduto in un angolo, su di una poltrona verde muschio dallo schienale sgualcito. Sono io che arranco, in salita, su di una strada di fango sotto un cielo plumbeo . Sporco, graffiato, livido. Come quei gatti di strada che vivono alla giornata 



lunedì 10 febbraio 2014

e rimane lì, a bagnarsi ancora un po', e il tram di mezzanotte se ne va, ma tutto questo alice non lo sa




Il "Cesare perduto nella pioggia", cantato da De Gregori nella sua "Alice", era Cesare Pavese, che da ragazzo, a Torino, aveva atteso invano sotto la pioggia, sino a mezzanotte, una ballerina della quale si era innamorato , alla quale aveva strappato un appuntamento presso la fermata del tram. Solo che la ballerina non si fece vedere, e lui si prese una pleurite che lo tenne lontano per un po' dai banchi di scuola. Frequentava la seconda liceo. Era il 1925.

Giornate inutili, vita inutile, pioggia incessante, strade allagate. Sono le 11 di mattina, al di là del parabrezza sembra notte. Tutto si confonde tra i riflessi delle pozzanghere. Curve buche camion rotonde. Fuori è un dramma in bianco e nero. E' il gennaio del 2014.

E' questa la vita, mi chiedo? Questo, significa vivere? Perché gli altri ci riescono, ed io no?

Come Cesare, oltre alla forza ho perso qualsiasi fiducia in me stesso. Come Cesare, niente o nessuno mi salverà dal mio oblio.

Una pastiglia di Lendormin. Sono le due di un pomeriggio fatto di fantasmi e neve marcia. Sino a stasera non voglio esserci. Per niente e nessuno. Speriamo faccia effetto.