mercoledì 1 gennaio 2014

domenica 20 ottobre 2013

Wuthering Heights


C’è la nebbia fuori, e le rose sono zuppe di pioggia. Settimana scorsa ho rispolverato un vecchio cd di Lene Marlin. Lo sto ascoltando di continuo, mentre sono in auto. Lo avevo comprato nel 1999, a 19 anni, per poi  tirarlo fuori occasionalmente. 

Ho dei ricordi piuttosto confusi di quel periodo. In estate credo ci fosse stata la maturità, poi in autunno mi ero iscritto ad economia. Eh già, se si potesse tornare indietro. Per gestire i dettagli. Non le scelte importanti. I dettagli. Sono quelli, che segnano la strada di ognuno di noi.

Mi telefona la hostess. Per dirmi cosa, per dirmi nulla. Semplicemente aveva voglia di parlare. Di ridere. Quando qualcuno ha voglia di ridere, chiama me. Niente di più paradossale.

Non ho dormito stanotte, e mi sento distrutto. Come già scrissi una volta, qui non arrivano gli angeli. Gli angeli coccolano i vincenti, i nati sotto la buona stella. Io ero uno che potenzialmente poteva scoparsi il mondo, che avrebbe potuto  prendersi tutto. Ed invece. La vita mi è sfuggita come sabbia tra le mani. E’ bastato un attimo.

Voglio dipingere questa maledetta stanza  di verde muschio, comprarmi una bella scrivania di cristallo, ed una poltrona nuova.

Cieli plumbei, strade diritte, facce umide. Un tempo  forse esercitavano anche un certo qual fascino su di me. Adesso sono il niente.


In fin dei conti, volevo solo vivere anch'io. 

sabato 19 ottobre 2013

lunedì 7 ottobre 2013


vivere...
anche se sei morto dentro
vivere....
e devi essere sempre contento
vivere...
e' come un comandamento
vivere...
o sopravvivere
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare
contro tutto contro...
oggi non ho tempo
oggi voglio stare spento

lunedì 26 agosto 2013


Oggi non ci sono. Per nessuno. Nemmeno per me stesso. Soprattutto per me stesso.
Paura di prendere qualsiasi iniziativa. Anche la più piccola. Anche la più insignificante. Credo sia esaurimento nervoso. Prossima settimana cercherò di trascinarmi dal medico per certificarlo. E dammi sti antidepressivi, cristo, sono ormai tre anni che non riesco a dormire una notte tutta intera. Che cazzo di altra prova ti serve? Devo uccidere mia madre?

Facce voci  vite che mi passano di fianco. Rapide, veloci. Le guardo di sfuggita. Loro non guardano me. Loro non hanno né il tempo né la voglia . Perché dovrebbero?

Non ho un amico che non abbia fatto carriera. Me li ricordo tutti. Salvo un paio di eccezioni, non erano così più intelligenti di me. Sono quasi tutti sposati, casa,bambini,suocere,asili. Io non so. Io non so dove andare a sbattere la testa già di mercoledì. IO NON STO COMBINANDO NIENTE. IO NON STO ANDANDO DA NESSUNA PARTE. IO SONO UN MORTO VIVENTE, che è peggio che l’ essere morti del tutto. Se fossi morto del tutto almeno mi riposerei. Nella mia bella tomba. In questo  bel cimiterino di campagna che vedo dalla finestra dello studio. Sulla collina. In mezzo al niente. Coi muri bianchi. L’aria fresca.

Sono nervoso. Nervosissimo.  Ed esausto.
Una mail ad Alessia. Dall’altra parte del mondo. Mi ringrazia, se la sta passando bene.  Mi dice che sono il solo che la pensa, ormai dall’italia non le scrive quasi più nessuno.

Sì, la penso. Anche se siamo stati colleghi solo per un anno. La penso e mi manca. Vorrei che fosse qui, a raccontarmi qualcosa. Almeno lei.

lunedì 5 agosto 2013

e tutte le strade che dobbiamo percorrere sono tortuose, e tutte le luci che lì ci conducono sono accecanti





Un estate tanto invocata che non sa di niente. Arrivato alle ferie camminando sui gomiti. Sfibrato, l’aggettivo giusto. Come al solito, troppo stanco anche solo per riuscire a riposare.

Tantissima voglia di cambiamento ma nessuna di cambiare.

Il desiderio di fare un mucchio di cose nuove ma non provare neppure ad uscire di casa. Essere da tutt'altra parte senza alzarsi dalla poltrona. Doc, perchè non è possibile?


Ho già in testa settembre. Il rientro e le solite fregne.


Noel Gallagher che canta Wonderwall in questa versione inedita.

"And all the roads we have to walk along are winding
And all the lights that lead us there are blinding"

Come stavo cercando di spiegare.

domenica 14 luglio 2013

luglio col bene che ti voglio mi sembri settembre


C’è troppo caldo qui, mi dicono le due signore che oggi si allenavano in palestra.
“Ma voi di dove siete?”
“Noi siamo di Etiopia”.

“Credo sia la palestra dell’antifiga per eccellenza”, facevo notare a Ricky. Il quale a sua volta mi spiegava come non entri una ragazza presentabile neppure per chiedere un’informazione stradale..

Non viene più il ragazzino che avevo sempre tra i piedi, Leonardo si chiamava. Una volta gli ho detto “bravo”, non ricordo più per che cosa, e lui mi ha risposto che era la prima volta che qualcuno glielo diceva. Forse tornerà a settembre, quando riapriranno le scuole.

Non dovrei essere qui, oggi, a scrivere di questo. Ma sono troppo stanco per fare qualsiasi altra cosa. Forse prossima settimana prenderò qualche giorno di ferie.

Settembre. Se ci penso. È  fra due mesi. Ed  io  ho già il groppo in gola.